colLateral Thoughts











 

 

L’uomo sogna di volare…
Guardare dall’alto,
planare sul mare
Che si trovi su un aereo
o in un grande appartamento
sui gradini di una chiesa
nella favela di Candeal
L’uomo sogna di volare
E scrive sui muri
noi siamo tutti uguali
ma prega nel buio:
la sorte del più debole…
NON TOCCHI MAI A ME
COME DIVENTA FACILE
VOLTARSI E NON GUARDARE
COME DIVENTA FACILE
PENSARE NON E’ COLPA MIA
COME DIVENTA FACILE
MA TUTTO QUELLO
CHE PUO’ DIRE UN UOMO E’…
L’uomo sogna di volare…
Guardare dall’alto,
planare sul mare
L’uomo ha voglia di cambiare
Ma non sa più come fare
L’uomo ha voglia di cambiare
Ma non sa più cosa fare
L’uomo sogna di volare
E allora…
Partenza, decollo,
non c’e’ nessun controllo
Di scatto riparto,
Ci sono cose che volevo…
ma non ti ho detto mai

COME DIVENTA FACILE
VOLTARSI E NON GUARDARE
COME DIVENTA FACILE
PENSARE NON E’ COLPA MIA
COME DIVENTA FACILE
MA TUTTO QUELLO
CHE PUO’ DIRE VERAMENTE UN UOMO E’…

NON FATE COME ME
NON FATE COME ME

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winter_slice300ban.jpg

E questa volta, seppur sempre verso le ultime ore, sono stata puntuale.
E’ ora del
winter slice contest.
Inverno a tutta birra, almeno su internet. Perchè qui la situazione meteo lascia alquanto a desiderare.
Avendo inoltre
“perso” la mia macchina fotografica, ho dovuto rovistare nei miei archivi.
Spero di aver rovistato bene.
Vi lascio intanto le mie foto. Le altre le potete vedere sull’apposita
gallery.
E se stesse passando di qua, qualche ritardatario ispirato, può leggersi
il regolamento e partecipare entro la mezzanotte di oggi.
Tenete d’occhio il blog di
Andrea, organizzatore del contest, così se si va potete anche votare e aiutare il vostro autore preferito a vincere i prelibati premi messi gentilmente in palio dalla compagnia del cavatappi
enjoyz 8)

tutti-pronti-per-la-neve-mini.jpg
tutti pronti per la neve

il-guardiano-della-neve-mini.jpg
il guardiano della neve

ero-un-fiume-mini.jpg
ero un fiume

aspettando-la-primavera-mini.jpg
aspettando la primavera



Qualcuno diceva: “l’idiota cade sulla schiena e si graffia il naso”
In questi giorni mi sento molto un po’ idiota. (sto ancora cercando la mia borsa..anzi ci ho rinunciato)
E sto giro, invece che sulla schiena, sono caduta….sul dorso. 😀

Le poesie dorsali……Avevo scattato le foto ecc.
Poi tra che stavo male col braccio…tra che non mi ero prorio accorta che la faccenda si era trasformata in un
contest
Forse ho perso il treno.
Ma come detto non mi importa. Le lascio volentieri ai posteri anche se forse non sarò votabile.
In attesa dei posteri, le lascio a voi. (insieme alle mie scuse per
Mauro….mi sa che nella fretta ho mandato vie email le foto “sbagliate”, cioè quelle non ridimensionate…..scusa!) 😛

ecco qua sotto le mie poesie-dorsali, generate dall’assembamento in “gruppi sensati” dei libri che ho letto (o riletto) in questi giorni di infermità.
Vi consiglio poi, di farvi cmq un giro sulla
gallery del contest. Ci sono cose carine. se poi volete, votate qui
enjoy.

dorsali4.jpg

Stupore e tremori:
Il corpo sa tutto.
…Mi piaci da morire…
*vorrei che fosse lei*

dorsali3.jpg

Le ricette della mamma per studenti e altri single:
Via da casa, corri fiero..vivi libero.
Senza mai fermarsi.

dorsali2.jpg

 Alice: i giorni della droga.
Facciamo un gioco?
Vacanze contromano, gita al faro.
Tutte le strade dall’Avana portano al mare.

dorsale1.jpg

 Tre ragazzi immaginari:
Matilda, Il Piccolo Principe, Paddy Clarke ah ah ah!
sul Gringo Trail



{gennaio 11, 2008}   un..due…trEN..libera tutti…!

Fra 9 giorni sono 2 mesi…e il mio braccio non è ancora guarito. Anzi mi permetto di dire…che non è per niente guarito.
Si sa che non è niente di grave (cioè niente ossa/tendini/legamenti/cuffie dei rotatori/o alto rotto) ma resta il fatto che non riesco a muovere il braccio dal gomito in giù,mi si informicola la mano, non ho le capacità motorie fini, e neanche un minimo di forza,e ho sempre un sacco di dolori a causa dei quali non dormo la notte.
Daltronde OGGI ho ritirato il risultato della risonanza magnetica….non ritenevano opportuno farmela fare prima…
E dunque continuiamo con gli uffici pubblici al servizio del cittadino…
Se
l’anagrafe è meglio di una palestra…L’ INAIL è una specie di scuola zen…ti insegnano ad essere paziente… Se penso che qualche giorno fa forse ho perso la carta d’identità sul treno…di sto passo diventerò il nuovo Buddha del terzo millennio…. Paziente ed illuminata uguale, grazie all’Inail, ma con un fisico da paura,grazie all’anagrafe…wow.

Comunque oggi ero a fisioterapia…e l’omina delle terapie è da qualche giorno (non può essere molto di più…visto che ho potuto iniziare a curarmi solo da una settimana…sempre grazie alla calma zen dell’ufficio sopra citato) che mostrava una certa preoccupazione per i miei dolori. E sembrava proprio mettercela tutta per volermi aiutare a dormire la notte.
Così dopo mille telefonate e consulenze. Arriva l’illuminazione.
“Visto che sembra sia un problema di tensione muscolare, potresti prendere qualche goccia di
EN la sera, che è mio-rilassante e poi dormi bene…”
Io sarò anche “all’antica” * ai miei tempi una mela al giorno toglieva il medico di torno…*
Ma mi dico che anche se sono all’antica, forse non sono ancora totalmente fuori dal mondo e rincoglionita, così guardo dubbiosa e speranzosa il medico che era stato chiamato come gran consulente…
e lui tranquillo “ma sì..così ti rilassa i muscoli e poi dormi bene. Due o tre gocce…insomma, una cosa pediatrica! niente di che!”

Non so a voi…ma io sapevo che l’EN era uno psicofarmaco
Non sapevo fosse una cosa tipo l’aspirina o il moment o il latte caldo col miele.
E tanto meno sapevo che fosse….una cosa pediatrica!

Povero mondo…ma dove stiamo andando a finire?
Daltronde…l’altro giorno al bar ho sentito un gruppo di ragazzi che avranno avuto 18 anni…che erano convinti che la zucca fosse un frutto, e sicuramente non poteva essere una verdura..perchè è arancione… * quindi possono anche essere convinti del fatto che l’
EN sia tipo un integratore vitaminico…*
Sinceramente sono rimasta shockata….sia dai ragazzi della zucca…ma confido che forse se proseguono con gli studi o anche solo possiedono un enciclopedia o usano gòògle come si deve, hanno ancora qualche speranza…Ma soprattutto…dal fatto che l’
EN è “una cosa pediatrica” !
Cosa vuol dire che è una
cosa pediatrica?!
Cioè..non esiste!
Poi questi due omini ( e non due rincoglioniti qualunque..ma una fisio-terapista e un medico!) erano così tranquilli e convinti che mi sono quasi sentita io rincoglionita.

Per fortuna ho scoperto che la rincoglionita non sono io, ma molte altre persone *purtroppo*.

Non so voi, ma io un minimo di bene me lo voglio, e preferisco tenermi il male alla spalla finche devo.
….e se mai succederà, sarò lieta di avere dei
boci iper-attivi.



{gennaio 9, 2008}   meglio storditi o pigri?

Sono stordita.
Me lo dico da sola.
E non è uno di quei dire per sentirsi dire “ma no, ma dai non è vero” e cose simili.
E’ un dato di fatto.

Però a volte credo che sia giustificato, se non d’obbligo, essere storditi.
E’ la gente pigra intorno, che si bulla pure di non essere stordita come te, che mi lascia perplessa.

Così domenica ero su un treno che tornavo da Padova, a Verona dovevo cambiare e tutta tranquilla scendo dal primo e salgo sull’altro treno….
Proprio quando annunciano che il treno era in partenza mi si riaccende il mezzo neurone…
“cazzo avevo un’altra borsa!”
Sì! Mi sono dimenticata la borsa sul treno!
Così, come niente fosse.
Sono salita con le mie belle due borse, ma poi sono scesa con solo una borsa!
Non sto qui a spiegarvi tutta la storia, dei due giorni assurdi che ho passato, la mia situazione psico-fisica disastrata, e il fatto che sono una terremotata mentale ecc. ma fidatevi che ci stava. Doveva andare così.

Una volta riaccesi i neuroni, meno male non si sono spenti subito.
Avevo due possibilità. Saltare giù dal treno e perderlo e restare a Verona bloccata fino a chissà che ora della notte **domenica sera gli orari dei treni fanno schifo** , oppure rassegnarmi e restare sul treno e pensare al da farsi.
Il mio mezzo neurone, pensando che alle 9 di domenica sera se non vanno i treni non va neanche il resto, quindi non risolvevo niente (inoltre il treno con la borsa era già ripartito da un pezzo), ha scelto la seconda opzione **da questo deduco che fosse rimasto acceso…spero che sia così sennò son proprio messa male**

Cosa più sensata da fare. Quando arriva la tipa che controlla i biglietti le spiego la situazione.
Sinceramente volevo aspettare di arrivare a Bolzano, per sfuggire all’umiliazione delle risatine e degli sguardi al cielo di tutti gli altri passeggeri.
Ma poi ho avuto un moto di altruismo e ho fermato la tipa.
Cioè io più che altro mi facevo le paranoie che fermassero il treno panicando perchè forse c’era una bomba e invece era solo il mio pigiama. Mi sembrava carino dirgli subito che era solo il mio pigiama e di non stare a panicare pensando subito ai terroristi. *una volta son stata su un treno fermato per una presunta valigia-bomba che poi era solo una valigia. è stata una menata infinita*
L’omina dei biglietti tutta gentile e ben fornita di calma e gesso, estrae il super cellulare di servizio e chiama l’omino dei biglietti dell’altro treno per avvisarlo.
Tale omino….Si è rifiutato di farsi un giretto sul treno per vedere se la mia borsa c’era. Se mi fossi ricordata su che carrozza ero, ci sarebbe andato al volo..o almeno così diceva.
Ma siccome sono una bocia stordita che oltre a dimenticarsi la borsa, non si ricorda la carrozza dove stava  * ma chi non si ricorda numero di carrozza e posto ad ogni viaggio che fa? soprattutto se non hai prenotato…* ha deciso che non me lo meritavo e che era troppo indaffarato….Anzi…io non l’ho detto alla controllora che era lì con me…ma ho sentito ben distintamente uscire dal suo super cellullare una cosa tipo “che palle, non ho voglia”. Poi però molto gentilmente ha aggiunto “vedremo a Milano quando il treno ferma, se quelli delle pulizie la trovano”.
Ora…io sarò anche stata stordita un sacco, ma mi pare di aver pagato a sufficienza tra sguardi strafottenti degli altri passeggeri mentre raccontavo la storia alla controllora, aver perso forse per sempre la mia borsa preferita compagnia di mille avventure, essermi trovata di lunedì mattina alle 7.30 senza il becco di un pettine, nè la goccia di un deodorante (erano nella borsa ovviamente) e dover essere alle 8.00 a fisio-terapia, roba che mi sveniva la omina delle terapie e poi moriva x colpa delle mie ascelle-atomiche-post-treno, aver perso il caricabatterie del cellulare e ovviamente avere la batteria già quasi scarica.
E soprattutto….no, non tanto che ci fosse la carta d’identità e ora forse un delinquente gira col mio documento…quella basta rifarla….ma soprattutto….c’era dentro la macchina fotografica….
Per di più con dentro le foto per il
winter slice….
Più lo shock del fatto in sè…
Io..viaggiatrice incallita….studentessa fuori sede per mezza vita, lavoratrice pendolare….una che sui treni praticamente ci viveva spavaldamente… l’ho fatto! Mi sono dimenticata la mia borsa!!! E’ stato un vero e proprio trauma ve lo giuro.
Cmq…non c’è da discutere che ho pagato la mia scarsa ossigenazione ai neuroni.
Ma l’omino del treno????
Che cazzo di mminchia vuol dire che non hai voglia???
O anche come hai detto tu….che sei troppo indaffarato??? Indaffarato x cosa? il tuo lavoro non è girare x il treno??
Hey john…! Io strapago un cavolo di biglietto del treno, per andare ancora sui treni del due.
Quindi ti ho pagato anche per camminare su quel cavolo di treno!
28,50 euri per fare Padova-Bolzano mi sembrano ben abbastanza perchè tu ti faccia una vasca sul tuo cavolo di trenino lercio e sbilenco, guardando se vedi una roba azzurra con attaccata una balena!
Scusa caro omino del treno….ma io credevo che il lavoro del controllore fosse fare su e giù per il treno e controllare i biglietti! E allora già che stai andando cmq su e giù…ti costa guardare in alto ogni tanto? O hai qualche problema di cordinazione oculo-manuale e spazio-motoria?
O forse mi stai dicendo che se devo andare da Verona a Milano, posso tranquillamente salire senza biglietto perchè tu non fai il tuo cavolo di lavoro e non controlli i biglietti?
…Forse volevi solo intascar… *ops*
Allora caro omino del treno perchè non prendi lezioni da una povera stordita? La prossima volta, vai a cercare la borsa e ti intaschi la macchina fotografica e i caricabatterie e anche i cioccolatini di natale te li lascio come mancia. Poi dici che l’hai trovata non so dove,tipo in bagno, che qualche sfattone del cavolo forse l’aveva presa e abbandonata e mi rimandi indietro la borsa, con il pigiamino che tanto a te non ti dona, e magari gli assorbenti e il deodorante che costano un sacco.

Cmq..sto povero mondo sta andando a rotoli….
Una volta, per ogni sfigato della scuola c’era il figo della scuola.
Per un imbranato c’era uno agile.
Per un secchione c’era uno sciallato.
Per ogni borsa rubata c’era un ladro.
E per ogni stordito c’era un non-pigro gentile.

Oggi giorno questa specie di equilibrio del cavolo millenario, è andato proprio a ramengo, e non ci resta neanche più il diritto di essere storditi quando serve.
Io sinceramente preferisco essere stordita ma non pigra.
Povero pigro mondo.



neveautos1.jpg

 Stamattina superprestissimo sono stata svegliata per telefono da una persona quasi in “panico” e agitata : ‘ oddio! c’è la neve! devi andare a fisioterapia! ti porto gli scarponi! ti diamo un passaggio in macchina…è tutto bianco!…mettiti la maglia della salute..’
Che robe….già mi immaginavo ,la città bloccata, ad arrancare affondando nella neve.
In realtà non c’era più di qualche centimetro. Già adesso non ce n’è neanche più la minima traccia…
E questa sarebbe neve???

Eppure una volta era normale. Almeno qui da noi.
Svegliarsi la mattina e trovare tutto bianco e affondare la gamba nella neve.
Macchine che non partivano o che non le trovavi.
Gente che non arrivava al lavoro o a scuola a causa della neve.
Da bambini si aspetava l’imverno, e speravi che ti fosse cresciuto il piede così ti compravano i Moon Boot nuovi di un colore nuovo, e potevi andarci in giro ed eri il più figo a scuola.
Andare con gli amici sulle passeggiate del talvera (pieno centro) a fare le slittate.
Mi ricordo che quand’ero bambina a volte staccavano l’acqua sennò ghiacciavano i tubi o robe simili.
Quando mia mamma è uscita dall’ospedale dopo che è nata mia sorella c’era un sacco di neve…neve vera e duratura…ed era inizio novembre….

Tutto questo adesso, detto così, sembra quasi assurdo.
…Eppure una volta era normale…

povero mondo



et cetera