colLateral Thoughts











{dicembre 31, 2009}   Skivad Roekt Lax

Ho appena scoperto che il salmone affumicato dell’Ikea è molto buono. Anche più buono di certi salmoni “da fighi” che si comprano altrove e costano di più.
A dire il vero lo avevo comprato “per caso”. Così come ero andata “per caso” all’ikea oggi. E’ che non ho sempre la macchina, e non volevo perdere l’occasione di comprarmi il salvamaterasso a 11,99 euro. Poi ormai ero lì e tutti gli altri negozi nel raggio di decine di km erano (giustamente, braf braf) chiusi. Così tanto per fare l’ho comprato.

E’ buono davvero.

C’è scritto che ci mettono solo salmone allevato nei fiordi (sono pure ecologici), sale marino e fumo.
Hmmm…non esaltatevi troppo…per ora gli effetti del fumo non si vedono affatto… 😛

Questo lo voglio prendere come un buon segno. A volte a fare le cose “d’istinto” si và a finire bene. E’ andata così col salmone, sembra sia andata così per certe cose di questo anno che sta finendo e spero che il nuovo anno ne dia conferma.

Quest’anno forse è il primo capodanno come mi và. Sempre con lo stesso meccanismo con cui ho comprato il salmone. L’ho fatto e basta. Ho preso baracca e burattini e me ne sono andata per i fatti miei a qualche centinaio di km di distanza in santa pace e quasi da eremita.
Nulla voglio togliere ai miei amici, alla mia sister ecc. con cui ho passato tante belle serate e capodanni e spero ne passerò tanti altri. E’ che non ho mai capito questa cosa che uno a capodanno è tipo obbligato a fare chissàcosa chissàdove ecc.

Mi risparmio sui buoni propositi….anche quelli che palle…poi uno ne fa mille ma alla fine và sempre uguale.
Dico solo che ho il proposito da tempo, di tornare a scrivere qualcosina un po’ più spesso….così colgo l’occasione e non faccio la sovversiva del tutto, e almeno un buon proposito per sto fine anno ce l’ho pure io.
Cercherò di far resuscitare questo blog che mi sopporta ormai da qualche anno. cercherò di tenervi aggiornati un po’ anche sul “piano c” che è l’unico vero buon proposito per l’anno nuovo ma non voglio chiamarlo così per scaramanzia. E’ la mia missione che mi sono scelta, e ci sarà da lavorare parecchio. speriamo di farcela.

Intanto il cotechino artigianale gentilmente fornito dalla Mutter sobbolle da quasi due ore, e gli ho cambiato l’acqua già 5 volte. Il profumo è allettante. Le lenticchie pure hanno cotto i loro interminabili minuti e aspettano il salto finale in padella. Le tagliatelle al radicchio e caprino si fanno all’ultimo secondo, da bere ce n’è e John ha fame. mi pare non manchi niente di quel che volevo.
Il salmone intanto è finito, e pure la prima bozza di vino…mi sa che devo andare.

Un augurio sincero a tutti per un nuovo anno come il salmone…. *….rosato,guizzante,affumicato,selvaggio…fate voi 😛 *

ciao e a presto spero.

 



Quel che avrei detto di loro, o che vorrei dire a loro, ma sono troppo educata e diplomatica.
Quel che avrei detto di lei…ma non ce n’è stata l’occasione.

Non sono un’ esperta, per ora e grazie al cielo, di gente che se ne và agli alberi pizzuti. Però, come tutte le faccende “sociali”, anche questa di solito ha un suo schema che si ripete ogni volta uguale.
Di solito più uno sta sui coglioni alla gente, più la gente si prodiga a dire belle cose di lui/lei nel momento dei saluti estremi.
Di solito, ogni volta che qualcuno se ne và agli alberi pizzuti, c’è il momento in cui qualcuno può dire due parole.
Questa volta non c’è stato. Il prete o nessun’altro ha detto la fatidica frase che tutti attendono. Sì perchè tutti si conservano di solito per quel momento fatidico. Tutta la faccenda è un prepararsi a quel momento. O per fare i giocolieri con la propria calma, o per sfoggiare i migliori piagnistei (a seconda se uno deve parlare o ascoltare).
Sono l’ultima persona a cui piace parlare in pubblico. Odio essere al centro dell’attenzione. Mi mette l’ansia. Ma per lei avrei fatto uno sforzo. Non l’avrei lasciata andare via senza un saluto, ma solo nel caso in cui nessun’altro l’avesse fatto.
Però non c’è proprio stata l’occasione.Hanno tirato dritto fino alla fine e basta.
Io voglio pensare, visti i soliti teatrini (vedi sopra), che è andata così perchè lei, in effetti, non stava sulle balle a nessuno. Quindi non c’era il bisogno di smenarla con tante belle parole. Se n’è andata e basta.
Però penso che loro invece non hanno capito una piva. Loro forse pensavano che non c’era niente dire perchè mancavano gli argomenti, perchè credono che lei non ha fatto un granchè.

La gente di solito “misura” le persone per quello che hanno fatto o creato, per il lavoro da fighi che facevano o per i soldoni che hanno guadagnato ecc. Di solito si sente sempre questo, no?
Lei “non aveva fatto niente”. Ma questo solo secondo il loro punto di vista.
Cmq lei più che fare era. E non è poco neanche questo. Molta gente ormai fa per evitare di essere.
Lei (per me) era e basta.
Lei era La Nonna. Era proprio La Nonna con la “L” maiuscola. La nonna come te la leggi nei libri e la vedi nei fumetti. (E con 8 nipoti dev’essere abbastanza un’impresa)
Faceva la polenta nel paiolo sulla stufa a legna e ti faceva la torta e ti portava al parco,ti lasciava saltare sul letto ecc.
Quando le telefonavi, se chiamavi da lontano urlava. per far arrivare la voce fin là zo.
Quando andavi in giro con lei, anche se ormai eri alto più di lei ed eri più forte e le portavi le borse della spesa, quando c’era da attraversare la strada ti afferrava per la mano “sta ‘tenta!”

Era La Nonna e basta.
Mai nella mia vita, la nutella fu così buona come quella che ci dava lei di nascosto dalla mamma.Eppure il barattolo era sempre lo stesso…!

Mi dispiace che è volata via, ma sono anche un contenta per lei. Ora sta sicuramente meglio. Penso che in realtà se n’era già andata da un bel pezzo anche se fisicamente era qui.
In effetti…non mangio nutella da anni. Anzi..quando me la offrono rispondo che non mi piace,ed è proprio così.La nutella non mi piace più. Più o meno da quando lei, secondo me, se n’era già andata, la nutella mi stomaca.Mi nasuea dopo il primo boccone (si può misurare la nutella in bocconi?).Ha perso tutto il suo gusto. …L’ho notato solo ora.
Si è anche scoperto che in realtà la mamma e il papà sapevano benissimo che lei ce la dava a cucchiaiate, ma hanno sempre fatto i vaghi e ci hanno lasciato quel bel momento solo nostro.
Che spasso.

ciao N.

 



et cetera