colLateral Thoughts











{agosto 20, 2010}   la vigilessa zelante

Inutile come un vigile….
Mi convinco sempre di più che potrebbe diventare il nuovo insulto dell’anno…

oggi dovevo andare in un posto, ma non ero sicura dell’indirizzo. (ero indecisa tra una via o la sua parallela)
Questo indirizzo era neanche 10 metri dopo il cartello di inizio zona a traffico limitato.
Io ero in motorino.
Arrivata al cartello di inizio divieto di transito eccetto ecc…ho accostato,ho spento il motorino, ho tolto la chiave, ho tirato su il casco, e l’ho portato a spinta lungo il marciapiede (che è larghissimo e quindi non ero neanche di intralcio)
Così facendo, guardavo i campanelli sulle porte, e il mio progetto era “se sono giusta, torno indietro di 10 metri parcheggio, metto il lucchetto, tiro fuori la roba dal sottosella, ecc. Se non sono giusta torno indietro 10 metri, metto in moto e vado nell’altra via”.

A un certo punto sento urlare “signora signora!”. E solo dopo un po’ che l’urlo proseguiva, mi sono girata per il fastidio che mi dava, ed ho scoperto che era indirizzato a me.
Una vigilessa ha sentito il bisogno di fermare la macchina della municipale quasi in mezzo alla strada (tra l’altro intralciando il traffico in modo non indifferente) per avvertirmi con arroganza che “non ha visto che è zona a traffico limitato???!!”
Io mi sono sentita in dovere, di farle notare con garbo “non vede che il motorino lo sto spingendo, è spento, chiave tolta (quindi non posso averlo spento ora che ti ho vista), e inoltre non intralcio il passaggio? quindi credo di aver visto il cartello” Ora qui l’ho scritto in modo stizzito, ma lì gliel’ho detto molto più con garbo.

Io che non ho mai preso una multa di nessun tipo, che tutte le volte che mi hanno fermata mi hanno fatto i complimenti, che ormai non so neanche quanti punti ho sulla patente perchè ho tutti i punti possibili e ormai ho perso il conto e non so neanche più se mi piovono dal cielo o se sono cumulativi con quelli della spesa…

La vigilessa si è sentita in dovere di farmi notare “beh! sappia che se lo parcheggia lì le faremo la multa!”

Io mi sono sentita in dovere di precisare che lo sapevo benissimo, e infatti non stavo affatto parcheggiando. Ma valutando se parcheggiare 10 metri più in là o andarmene partendo da 10 metri più in là, perchè stavo cercando un ufficio.

Mi sono gustata quei 15 secondi di silenzio basito e sguardo sconfitto della vigilessa, che non sapeva più cosa dirmi ma non voleva darmela vinta.

Lei ha attaccato con la solita trafila del la tengo d’occhio, lei qui non può stare, si sposti, come si permette ecc.

Io avrei avuto molte domande da farle, ma poi le macchine si sono scocciate di essere intralciate da lei, e hanno inziato a farle capire che doveva muoversi. Io inoltre iniziavo a tardare per il mio appuntamento, che mi sembrava più importante di lei, e mi sono data una mossa. Lei è stata nei pressi a fissarmi come neanche il mago Giucas Casella quando ti deve ipnotizzare, finche non si è accertata che avevo colto il “suo” insegnamento.

Queste solo alcune delle cose che avrei voluto chiederle:

scusi signora vigilessa, visto che è così zelante a tal punto da venirmi a stressare anche quando non ho commesso nessuna infrazione…

– perchè io che abito in una piccola via a senso unico, ogni giorno devo rischiare la vita più volte perchè le bici vanno sparate contromano e quando ti vedono nè si spostano nè rallentano ma ti investono? e lei invece di stressare me, potrebbe essere a controllare queste infrazioni.

– perchè devo rischiare la vita anche la notte (sempre nella stessa via) perchè c’è gente che ha fretta e pensa che tanto alle 2 di notte di qua non passa nessuno e pure in macchina si fanno la via contromano a tutta velocità, e uno che attraversa ecc, non se lo aspetta e a momenti ci resta sotto? e lei invece di stressare me, potrebbe essere a controllare queste infrazioni.

– perchè nei pressi di casa mia c’è un bar che dovrebbe chiudere alle 20 o alle 22 e invece sta aperto fino alle 02 o alle 03 di notte con tanto di cori da stadio dei clienti, chitarre, radio a palla, e lamentele dei vicini, e io non posso dormire finche non decidno di chiudere? e lei invece di stressare me, potrebbe essere a controllare queste infrazioni.

– perchè in cima alla via dove abito c’è l’obbligo di svoltare a destra e metà gente se ne frega e svolta a sinistra e chiunque sia nei pressi rischia la vita ogni volta? e lei invece di stressare me, potrebbe essere a controllare queste infrazioni.

– perchè non trovo parcheggio sotto casa nelle righe bianche, grazie a chi non ha il bollino e non è residente se ne frega e parcheggia lì lo stesso sapendo che i vigili non passano mai? e lei invece di stressare me, potrebbe essere a controllare queste infrazioni.

– perchè, più volte al giorno, dobbiamo venire assordati dai clacson dei vicini che suonano perchè non riescono a entrare/uscire nel/dal loro parcheggio condominiale perchè ai non residenti non basta occupare tutti i parcheggi delle righe bianche senza bollino, ma si parcheggiano pure davanti ai passi carrai con tutta tranquillità? e lei invece di stressare me, potrebbe essere a controllare queste infrazioni.

– Perchè alla rotonda della stazione, anche se c’è uno o più vigili spesso non dirigono il traffico e la gente passa quando gli pare e piace senza il minimo ritegno, bloccando il traffico e quant’altro? e lei invece di stressare me, potrebbe essere a controllare queste infrazioni.

ora ne avrei ancora tante di domande da stare qui 2 giorni, ma come il mio appuntamento di oggi, il mio sonno mi sembra più importante visto che domani mi sveglierò e andrò a svolgere il mio dovere come si deve.



{agosto 16, 2010}   privacy

ieri per caso e di sfuggita, sono incappata in questo articolo.
Nonostante tutto, può essere utile leggerlo, non si smette mai di imparare.

A parte sentirmi di nuovo,per l’ennesima volta, la più impedita del reame… Quando dice ” Addirittura persone con una minima esperienza nella scrittura di codici informatici possono creare programmi per cercare in maniera sistematica le immagini con geotag..” e io mi dico…e io invece non saprei neanche da dove incominciare… Cerco di consolarmi, pensando che è dovuto al fatto che ho una vita vera a cui badare…

Mi sento comunque abbastanza “furba” grazie alla mia pigrizia. Mettendo le poche foto che metto, a scoppio ritardato di mesi e mesi, mi sa che non corro il rischio di essere trovata in tempo reale. Inoltre il mio telefono da 30 euro, non credo che abbia tutte queste funzioni pericolose. L’unico pericolo è che smetta di funzionare da un momento all’altro.
(( se c’è qualche ladro in agguato…si noti che ho un telefono da 30 euro, e quindi tutto il resto va da sè, non ho la macchina e mi hanno appena rubato la bici, sono povera e quindi evitatevi lo sbatti di irrompere in casa mia per rubare il nulla :oP ))

Comunque….
quando l’articolo, ieri, era nella prima pagina fresco di pubblicazione.
Stava sotto a una bella scritta enorme “spesso il primo a violare la tua privacy sei tu stesso!” o qualcosa di simile. E questo mi ha incuriosita e quindi l’ho letto.
Seppure ho imparato qualcosa di nuovo, mi sembra che si fa il gioco di quelli che indicano il cielo ma guardano il dito.

I miei problemi con la privacy sono ben altri sinceramente.
Ad esempio circa 2 volte al mese mi chiama sul cellulare un’azienda elettrica chiedendomi se sono interessata alle loro offerte. Io cerco di tagliare corto e quindi aggiungo che sono raminga e trasloco spesso. Questi iniziano a snocciolarmi vita morte e miracoli miei e delle mie utenze e quant’altro. Quando alla fine gli chiedo di smetterla di chiamarmi, hanno pure la faccia tosta di dirmi “deve essersi confusa! sul nostro terminale non risulta che l’abbiamo già contattata!”. Bene quindi oltre a farti i cazzi miei, mi stai pure dando della stupida….me ne ricorderò.
Oltre a questi, ci sono quelli dei viaggi, delle compagnie telefoniche, assicurative, internet, medicine alternative, prodotti di bellezza, e quant’altro. Per non parlare di tutto quello che si trova nella buca della posta.

Ora…a leggere un articolo che mi dice che sono io stessa quella che viola la mia privacy, mi girano anche un po’ le balle.
Il mio indirizzo email è a nome di una certa Joe Randagia, che abita in via della birra 1….
Ho un numero di cellulare apposito, a nome di altri, che uso appositamente quando il recapito telefonico è campo obbligatorio.
Non sono presente sull’elenco telefonico.
Indirizzo, numero di telefono e quant’altro non li metto mai in nessun sito.
Per gli acquisti via internet metto sempre l’indirizzo dell’ufficio o di dove studio e non ho la residenza.

Probabilmente, nel momento stesso in cui ho fatto il contratto luce o telefono o altro, i miei dati sono stati divulgati in qualche maniera, anche se nelle crocette metto sempre “no”. (giusto ieri, ho trovato una bolletta della luce vecchissima, che diceva che per le nuove regole per garantire il libero mercato e la concorrenza, avrebbero dovuto divulgare i miei dati ad altre compagnie per un certo tempo…vabeh)

Mi sembra in ogni caso, che stiamo esagerando.
Ormai ho più telefonate di offerte varie, che di persone reali che conosco…
Sì ormai il sistema gira così ed è sempre più difficile districarsi…ma almeno che mi lascino infastidirmi in santa pace e non vengano a dirmi che me la sono cercata.



{agosto 9, 2010}   business is business

Fin da piccola non ho mai capito perché

se qualcuno per sbaglio spezza la chiave dentro al portone condominiale, sembra sia impossibile cambiare serratura e metterne una uguale a prima. Invece bisogna cambiare serratura, metterla nuova, e fare tutte le chiavi per tutti i condomini e vari interessati….
Dopo che sono rimasta quasi chiusa fuori casa a mezzanotte, perché qualcuno ha spezzato la serratura nel portone di Forlì e l’hanno dovuta cambiare e io mancavo da tipo un mese e la mia inquilina si è dimenticata di avvisarmi e siccome la legge di Murphy esiste per qualcosa, non era in casa per aprirmi ma era da tutt’altra parte chissàdove fino a non-si-sa-quando…
Continuo a non capire questa cosa.

Per come la vedo io è solo una questione di business.
Non riesco a credere che ormai ci mandano nello spazio, ma non possono farti una serratura uguale a quella di prima…

Certo fare tutte quelle chiavi nuove, deve dare una certa entrata alle ditte che provvedono. Inoltre se conti tutta la gente che resta chiusa fuori, si dà un bell’aiuto anche agli introiti delle compagnie telefoniche, dei trasporti, e degli alberghi e dei ristoratori ecc…

Eppure sapere di aver aiutato l’economia, non mi toglie il fastidio…
Restare chiusi fuori da casa propria è veramente una brutta sensazione.




Quante volte ai Tg, nella satira, nei programmi di approfondimento, e sui giornali, si vede e si sente parlare gente che ce l’ha su con la Marystar Gelmins e compagnia bella, per via delle riforme.
Di solito si sente parlare di insegnanti precari, o di insegnanti che hanno perso il posto, o di ricercatori che non possono andare avanti a ricercare.
Gli studenti si incazzano, ma in verità spesso non sanno neanche loro perché.

Spesso quel che ti fa incazzare, non si vede ma c’è.
Nessuno se ne accorge, finché non ci sbatte contro il naso.

Ecco uno dei motivi per cui dovremmo incazzarci. Non perché gli altri non siano validi, ma perché forse ha più senso combattere e/o indignarsi per le proprie battaglie che non per quelle degli altri.

Ecco uno dei vari modi con cui ci tolgono il diritto all’istruzione, con cui ci tengono una massa di capre ignoranti che non ha idea di cosa ci sia al di fuori del suo giardino.  ….Forse che così tra qualche anno non avranno più da litigare con i maestri e i professori, ci avranno ridotto a una tale ignoranza che di maestri e professori forse non ci saranno più…

Quindi vorrei condividere questa “simpatica” email che è arrivata a me a molti altri qualche settimana fa, da parte degli uffici delle università.

Gentili studenti,


a seguito di un’ingente diminuzione dei finanziamenti da parte dell’Agenzia Nazionale Erasmus per l’a.a. 2010-2011, quest’anno ci vediamo costretti a non finanziare le mensilità di prolungamento.

Questo significa che ognuno di voi riceverà il contributo erasmus e l’integrazione d’ateneo solo per le mensilità previste dal bando per la vostra destinazione, eccetto nei casi di permanenza per un periodo inferiore di quello previsto, nel qual caso verranno pagate le sole mensilità effettive trascorse all’estero.

Sarà comunque possibile richiedere il prolungamento per motivi didattici secondo le regole descritte nella guida dello studente erasmus che vi è stata consegnata al momento dell’accettazione, ma queste mensilità aggiuntive non saranno coperte da contributo finanziario.

Non esitate a contattarci per ulteriori informazioni.”

Io che sono cinica e penso sempre male….ho scelto le destinazioni per cui fare richiesta, in base alla lunghezza della borsa concessa in partenza. E così, finirò in un buco di 20mila abitanti, sperduto…ma almeno so che me ne potrò stare fuori dalle balls per 10 mesi senza problemi. Purtroppo, molte destinazioni prevedevano una borsa iniziale di 4 mesi o 5 mesi…tempo a malapena sufficiente per finire un semestre e riuscire a fare gli esami ecc.

Come sempre entra in gioco “la selezione naturale all’italiana”,  se mamma e papà hanno i soldi per pagare manda pure avanti il tuo progetto, sennò attaccati.

that’s life…così è la vita…e così dobbiamo tenercela a quanto pare…

povero mondo

((( p.s. vorrei ricordare/precisare che le borse di studio Erasmus vanno dai 100 ai 250 euro al mese massimi.Ed ogni studente ne ha (avrebbe) diritto, una sola unica volta nella vita e per un massimo di 12 mesi, ma che in realtà sono sempre poi 10 visto che per averla servono motivazioni didattiche, e le vacanze non rientrano in tale motivazioni. E cioè cifre che si possono dire irrisorie, specie se paragonate a come e quanti soldi spende chi fa questi tagli)))



scusate l’assenza….era chiuso per ferie.
..Nonostante gli scioperi greci, le cancellazioni del volo ecc….me ne sono andata un po’ in (meritata) vacanza.

..che fatica rimettersi le scarpe…..



et cetera