colLateral Thoughts











{settembre 9, 2013}   certificazioni linguistiche on the road…la prima litigata

likeaboss


Quando emigri in un altro Paese spesso bastano delle cose insignificanti per farti sentire una persona veramente cool.
Cose che a casa tua sarebbero normalissime, di cui neanche ti accorgi, o che magari ti darebbero anche fastidio…altrove diventano momenti di pura gioia o di grande soddisfazione. Forse perché la routine non esiste più in queste situazioni. Perché alla fin fine è questa la differenza. Tutto è nuovo e niente è abitudine.Oltre ad essere momenti di soddisfazione, certi episodi sono la prova che finalmente vi state impadronendo della lingua del posto, una specie di “certificazione on the road”, giri di boa, momenti che “fatto questo sei apposto” (fino al prossimo), una specie di upgrade. Ce ne sono molti e di molti tipi. Proprio come i capitoli del libro di grammatica….😛La prima inconfutabile “certificazione” è la prima litigata (vinta) in lingua straniera.Allora ecco il mio primo vero momento di soddisfazione (linguistica) di questa mia nuova vita portoghese.Mi trovavo alla stazione, tra l’altro dopo alcuni giorni passati con i miei genitori e quindi un po’ più rilassata e coccolata e quasi in versione vacanza più che in versione “nuova abitante che cerca di integrarsi e limitare il numero di figuracce”.A Oporto, in stazione, hanno un metodo stile le nostre poste.C’è una macchinetta che ti dà un biglietto con una lettera e un numero.La macchinetta ha circa 4 pulsanti diversi in base a quello che devi fare e di conseguenza ti dà una lettera con numero diverso. Poi c’è un tabellone su cui appare il turno di quale biglietto a quale sportello.

Ok….ammetto che già prendendo il numero mi sono un po’ tirata su il morale… Vedevo varia gente prima di me andare in crisi mistica per decidere quale pulsante schiacciare, mentre con calma e gesso me la sono cavata al primo colpo. Ma più che una soddisfazione è stata una consolazione tipo “allora forse il mio portoghese non è così male come credevo”.
(( Devo anche dire che Porto forse non è una città molto tourist-friendly…mettere i pulsantini anche in inglese non sarebbe un grande sforzo né un grande costo…invece sono solo in portoghese. Tra l’altro in generale (la città) scarseggia parecchio di cartelli e simili ))

Finalmente arriva il mio turno e io vado dall’omino dei biglietti che controlla il mio numero e conferma che è tutto ok e posso procedere. Inizio a chiedergli il mio biglietto quando sopraggiunge una signora, apparentemente molto distinta e rispettabile, che mi spinge da parte e dice al bigliettaio che io le ho fregato il posto e che lui si dovrebbe vergognare a fare il biglietto a me che lo occupo abusivamente ecc. ecc. (questo più o meno è il sunto…. Per uno straniero in Portogallo la definizione di “sunto” è: il numero di parole che un normale orecchio umano è in grado di captare mentre un Portoghese parla alla velocità di un portoghese, crasi incluse. Se il Portoghese in questione è pure incazzato inizierete a pensare che abbia dei super poteri. ).😀
Il bigliettaio le dice tipo “no si sbaglia, il suo numero non è ancora uscito”.
La signora insiste.
Io allora le mostro il mio biglietto col numerino, le indico il tabellone e le dico ” C70, sportello 2 “
Questa mi guarda con sdegno totale, mi fa il gesto da Papa con la mano e mi fa “tu…taci taci..” e torna all’attacco verso il bigliettaio…
Io in quel momento non ci ho più visto (già in generale ho problemi con chi mi fa “il gesto del Papa”) e senza neanche accorgermene sono partita in quarta e le ho fatto una ramanzina da nove, ma pur sempre educata e garbata. Della serie che chi deve tacere sono gli arroganti e non io, che io non sto né occupando né rubando niente e che se lei invece di fare la maleducata guarda il tabellone vedrà che il suo numero non è ancora uscito in quanto ora servono il B122 e lei è B124, mentre il mio C70 è proprio ora allo sportello 2.
Al che il bigliettaio l’ha guardata come dire…meglio di così non te lo potevo spiegare nemmeno io che son del mestiere, e se lo ha capito pure lei che non è di qua fatti delle domande… ecc.ecc.

Ecco beh…una gran cavolata. Una sciocchezza.
Una cosa che se mi fosse successa a casa forse mi avrebbe anche, non dico rovinato la giornata, ma almeno scocciata per svariati minuti.
Invece me ne sono andata via tipo “sono cool” tutta radiosa.
Ovviamente il motivo non è che mi piace litigare e finalmente ci sono riuscita, ma in quel momento mi sono detta “ma…allora so il portoghese! deveras!” ^_^



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