colLateral Thoughts











In italia la mia (futura se tutto va bene) professione non esiste, non è regolamentata ecc. ecc.
Quando va bene ti sottopagano (4euro all’ora), quando va male ripiegano sui mezzi tecnologici per fare senza di noi, ed ecco il risultato…

Lo stesso ministero dell’istruzione…cioè coloro che pure si occupano della mi formazione per il mio futuro lavoro…cioè un ente istituzionale…cioè un bando ufficiale…
hanno preferito tradurre con google translator e neanche si son degnati di revisionare.
Così che pecorino (il formaggio) diventa magicamente “doggy style” (la posizione “a pecorina”)
Forse adesso hanno capito che anche noi serviamo a qualcosa, ma come sempre è servita una figuraccia internazionale per arrivarci.

ma che oooh.

(per tutta la storia più dettagliata, qui )

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…hmm…


“…io ci credo in quel che voglio e forse voglio farmi male..ma non mi riconosco in quello che conviene…”



C’è questo posto dove in teoria io abito che si chiama Italia, che ormai è un fenomeno.
Cioè si basa sui fenomeni….insomma…a quanto pare cagano solo chi e quel che è un fenomeno.
*lieta di non essere cagata*
Il fenomeno questo il fenomeno quello…
Il fenomeno Grillo, il fenomeno Lost, Il fenomeno Dr House, Il fenomeno cantante (idiota) pincopallino,il fenomeno emergenza rifiuti, il fenomeno Ipod, e chi più ne ha più ne metta…
Come ogni anno, cercano di rifilarci il fenomeno…Grande Fratello…
Non capisco cosa ci sia di fenomenale in un certo numero di entità che rinunciano a qualunque cosa (sport,hobby,famiglia…birra!) solo per stare sotto delle telecamere chiusi in una gabbietta…
Già a volte guardo il “fenomeno Shiver“, qui a casa mia e mi viene l’angoscia. Non mi sembra se la passi troppo bene, preferirebbe le praterie…ma d’altronde lui non aveva scelta, l’alternativa era lo stomaco di un serpente. (e poi le praterie non le ha mai conosciute…sennò magari aveva già scelto il serpente..)
In effeti no..avrebbe senso in senso letterale..alla fin fine fenomeno dal greco vuol dire ciò che si manifesta ed è dunque osservabile. Solo che dopo qualche migliaio di anni, si usa per definire qualcosa di osservabile MA speciale. vabeh.
Allora c’è questa casa con queste persone patetiche dentro che non hanno niente da dire e da dare, che sbagliano i congiuntivi e le parole più banali (scusa Roberto..spero non ti suiciderai se ti svelo che la parola “esaudiente” in realtà non esiste) e poi c’è questa Lina che siccome è stata espansiva-manolesta in diretta tv con Roberto (= gli ha fatto un paio di raspe) la vogliono radiare dall’ordine dei medici e si fa polemica perchè chissà se è giusto o no, alla fine ognuno dovrebbe essere libero di fare le raspe a chi vuole. E io me ne frego delle raspe, e mi chiedo….una che non distingue un naso rotto da una banale botta come cavolo ha fatto ad entrare nell’ordine dei medici?
In questi giorni di infortunio, in cui i dolori mi costringono a stare sveglia la notte, mi riduco a vederne di tutti i colori alla tv pur di passare il tempo.
Rimpiango “i bei tempi andati”. I miei tempi. Quando si guardava “bim bum bam” e i puffi, e di notte c’erano le repliche dei telefilm più strafighi tipo Fonzie e Startsky&Hutch e Mork&Mindy, e Vicky il robot e compagnia bella. Ai reality non ci si pensava, e non si era costretti a vedere Maurizio Costanzo o Maria de Filippi su ogni canale ad ogni ora.
Ecco…finite le menate di Lina…iniziano la squadra dei blu e quella dei bianchi della scuola di Amici a litigare per chi canta o balla meglio, con tanto di professori al seguito che si insultano a vicenda.
Questo fa audience.
Ai miei tempi si aveva rispetto per i professori. Si aveva quasi paura, o almeno soggezzione. E loro pensavano solo ad insegnarti quel che dovevano. Non pensavano a parlare di menate inutili tipo se la tua caviglia è grossa o fina ecc.

Ai miei tempi se non dormivi invece di guardare la tv leggevi un sacco di libri.
Il piccolo principe, Oliver Twist,Pinocchio, alice nel paese delle meraviglie, Il Giovane Holden, Il vecchio e il mare, Moby Dick, L’isola del tesoro, Matilde, Due di due, Dracula, Madame Bovary, Siddharta, Il lupo della steppa, lo straniero….
*Sì…sarà meglio che mi sbrighi ad andare dall’oculista…*

Cmq…cara Italia dei fenomeni….te lo do io il grande fratello!
Guarda e impara!
Considero questo fantastico cartone animato (per adulti) oltre ad un prodotto acuto ed esilarante, un elemento indispensabile della propria cultura generale. (quanti dentro ad Amici o GF sapranno chi era Betty Boop? e Foxy Love o StrawberryCake..non gli ricorderà nessuno..)
Un piccolo assagino per voi, con il consiglio/augurio di procurarvi il resto ((per chi è nei dintorni basta un fischio qui))

((visione consentita solo (maggiorenni) a chi ha letto almeno 5 dei libri sopra citati o simili 😛 ))
aggiornamento postumo:
Sti bauchi di Yuoutube mi hanno cancellato il video. qui si possono vedere un po’ di episodi, però in inglese. Sennò basta il caro Muletto e si trovano 😉


{marzo 21, 2008}   beato malessere

Per la prima volta dopo mesi e mesi…
La mia testa, il mio corpo, i miei pensieri. Sono in sintonia perfetta. Si rispecchiano l’un con l’altro. Vanno d’accordo. Sembrano quasi la stessa cosa.
Ho la sbocchite.

Per chi non lo sapesse la sbocchite è l’influenza intestinale, ma quella che si manifesta facendoti vomitare.E’ quindi ben differente dalla classica caghite, cioè quella che ti fa venire la diarrea.
Sembra una differenza minima, è sempre influenza intestinale, eppure….
Con la caghite mal che vada monopolizzi il bagno e ti porti dietro i tuoi abbonamenti vari a focus/settimana enigmistica/e compagnia bella, per quanto stai male e sei indebolito puoi mangiare e bere.
Con la sbocchite è tutta un’altra storia. Intanto non puoi startene beatamente seduto a leggere una rivista mentre stai sboccando, poi qualunque cosa mangi o bevi ti torna su. Senza tralasciare che il manifestarsi della sbaocchite avviene con procedimenti ben più aggressivi, per non dire violenti, e inusuali per chi la subisce : Alla fin fine la caghite è solo uno scompenso di frequenza di una cosa a cui tutti siamo abituati (=fare la cacchina) . Ma non è per niente normale che la tua cena ti ripercorra per intero passando su per la gola e bloccandoti il respiro, in base a degli spasmi totalmente incontrollabili che monopolizzano tutta la tua persona.
Non sono una tipa lagnosa, e sono abbastanza forte. Non mi ammalo quasi mai.
Ma sto giro, dopo aver superato l’inverno indenne a tutte quelle influenze dai nomi strani e variopinti, ecco che è arrivato il mio turno.

Mi crogiolo nel mio malessere.
Non sono masochista, e non prendetemi neanche per una che prova gioia a sboccare.
Riflettevo sul fatto che questo mio stato di malattia, in fondo, riflette esattamente il mio stato d’animo ed emozionale degli ultimi tempi.E ora finalmente mi è permesso esternare il tutto.
Dopo mesi di frenesia, cose da fare, vita sociale, feste, lavoro, infortuni, uffici, lavori in casa, e chi più ne ha più ne metta…sono stanca…sono stufa…non ho più posto per niente dentro di me…e forse anche buonaparte di quello che ero riuscita a metterci, vorrebbe uscire.
Cara sbocchite mia, mi crogiolo in te.
Non è solo la mia cena che balza fuori da me, e ora corre giù per lo scarico.
Sono tutte quelle cose e persone e situazioni che sono stata costretta a sopportare, a trattare con diplomazia, a trattare come qualunque brava persona integrata in questa bella società del cazzo deve trattare.
E l’unico modo per stare bene è buttare fuori tutto, tutto quanto. Tutto quel che c’è di infetto dentro di me che mi fa stare così male.  Conato dopo conato, con la gola in fiamme e il respiro affannato, gli occhi lucidi e un solo pensiero “ok vai. vai fino alla fine e tanti saluti. Svuotami per una benedetta volta da tutta questa merda che la vita ci inculca dentro. Portati via questo cazzo di virus. Porta via tutto”
Hai fame ma non puoi mangiare, altrimenti rinizierebbe tutto d’accapo. Il mare agitato dentro al tuo stomaco sarebbe costretto a insorgere di nuovo, facendoti fare l’ennesima corsa fino al cesso…che il più delle volte finisce al lavandino….solo due passi in più…ma non saresti arrivata in tempo. Non hai il controllo neanche sui tuoi passi.
Tanto cosa potresti mangiare? Non c’è niente che ti faccia bene. Non c’è niente che solo a pensarci non ti faccia sboccare, non c’è niente che accetteresti di far entrare dentro di te. Fuori tutto e tutti, tabula rasa.
Hai una sete tremenda…ti sembra quasi di morire…ma non puoi bere perchè andrebbe a finire come per il cibo. Ennesima corsa. Ma anche qui..cosa potresti bere? esiste veramente qualcosa che possa spegnere questa tua sete infernale? Who knows.
Cara sbocchite mia tu sei me. Manifesti per me quello che io non posso manifestare, a causa di tutte queste etichette e usanze e menate varie che ci circondano.
Grazie mia cara sbocchite.
Probabilmente ti apprezzo perchè parto dal presupposto che so che entro 2 o 3 giorni sarai passata, e stenterò a ricordarmi di te.
Però intanto mi hai dato il mio pit stop. Mi hai fatto fare quello che dovevo fare. E ora sono qui e posso starmene svaccata in casa, senza pensare alle cerette, le sopracciglia, i vestiti da lavare, le ascelle pezzate,la gente da vedere, i convenevoli, l’ordine ecc.
Sono solo io e basta.
E nessuno avrà il coraggio di obbiettare, di pretendere, di contraddire una povera ragazza malata.

“Io non ricordo più cosa mi ferì qualche tempo fa
Io ero Robin Hood piccolo così e non piangevo mai!
Ed era magico, magico, magico!
Era magico, magico, magico!

Io non ricordo più cosa mi ferì qualche tempo fa
Volts! Schegge d’energia da una radio che somigliava a noi!

Ed era magico, magico, magico!
Ma ora vomito, vomito, vomito!
Ed era magico, magico, magico!
Ma ora vomito, vomito, vomito!

Io non ricordo più cosa mi ferì qualche tempo fa
Io non odiavo io m’innamoravo io e non tradivo mai!

Ed era magico, magico, magico!
Ma ora vomito, vomito, vomito!

Quant’era magico, magico, magico!
E adesso vomito, vomito, vomito!
Ed era magico, magico, magico!

Io non odiavo io, mi innamoravo io, io confidavo in Dio!

Ed era magico, magico, magico!

Io non odiavo io,
mi innamoravo io,
io confidavo in Dio

Ed era magico, magico, magico!
Super magico, magico, magico!”



“Caro Silvio,
visto che forse è vero che sei un essere superiore e sei così illuminato come ti atteggi….cioè, qui và tutto a rotoli, ma tu te la cavi sempre e riesci sempre a stare bene….
Ho pensato di iniziare ad ascoltare i tuoi insegnamenti, e impegnarmi a metterli in pratica seriamente.

Sono giovane, ho un bel sorriso…un bel sorriso certificato e sicuro (dopo 5 anni di apparecchio e relative sbadilate di lire)
Avevano ragione i miei genitori, quando da piccola mi hanno quasi costretta e mettermi tutti quei ferri in bocca e mi dicevano “è un investimento!”
Ora..ormai dopo tutta la pubblicità che gli hai fatto, tuo figlio sarà già occupato.
Però io non sono gelosa, mi accontento anche di te nonostante tu abbia già una famiglia. Io me ne starò in disparte senza disturbare.
Anzi, se ho imparato bene dai tuoi insegnamenti è anche meglio, perchè statisticamente parlando te ne andari prima di tuo figlio e mi lascerai un po’ di cose e beni vari da usare a mio piacimento.
Non credo che per la tua famiglia si troppo un problema, mi so mimetizzare bene e di risorse tanto ce ne hai per tutti.
Poi tanto semmai basta che come al solito cambi qualche regoletta per rendere il tutto fattibile e indiscutibile.

Fammi sapere quando hai 5 minuti per una firmetta, che ci becchiamo in comune.
Stammi bene intanto.

p.s. spero che mi vorrai anche se non sono una precaria. E’ che anche se ho un contratto a tempo indeteminato non arrivo neanche a 900 euri al mese, stanno discutendo di togliermi la quattordicesima e di rendere una cosa normale di farmi lavorare anche alla domenica….mi sembra una cosa di buonsenso fare un bel matrimonio…dai poi semmai quando ho finito di pagare il mutuo ci possiamo lasciare, così potrai continuare a dispensare la tua illuminata beneficienza ad altre persone bisognose….Anche perchè se è vero che al mondo ci sono 7 donne per ogni uomo…avrete il vostro bel daffare”



{marzo 9, 2008}   potrei sembrare indiscreta

Potrei sembrare indirscreta…
Potrei sembrare indirscreta…e forse a tratti cattiva….
ma così mi sono abituata fin da piccola…a scrivere le mie cose per non tenermi tutto dentro e poi esplodere…
anche se una volta era un quaderno e oggi una tastiera….

Oggi ho saputo che lei se n’è andata…se n’è andata per sempre…
In teoria non è una cosa che dovrebbe toccarmi molto….il giornale è pieno ogni giorno di necrologi e compagnia bella, e noi neanche ci facciamo caso…
Lei non la vedevo da un bel po’ di tempo…diciamo pure anni…
…faccio quasi fatica a ricordare la sua voce ed il suo sgurado…
…Non avrò mai più l’occasione di sentirla nè di vederlo..
Se n’è andata per sempre…
e sempre vuol dire sempre.
La mamma della mia circa migliore amica.
Quand’ero bocia, al liceo, mi faceva spesso la merenda….
Ora lei, la mia amica, non ha più nessuno che le faccia la merenda…
Io panico e non so cosa dire o cosa fare.
Indirettamente ho già vissuto tutto questo….
Il mio unico vero zio che è stato rapito dall stesso male, e molto più velocemente….lo sguardo di mio padre (suo fratello) che rifletteva ogni nosta paura – sono più vecchio di lui- non faccio sport – non dono il sangue – ho anche due figlie a cui badare –
Però in ogni caso….io non so cosa dirle o cosa fare….
e sarebbe la mia migliore amica….
e questo mi lascia molto perplessa
Non ho trovato niente di meglio da dirle, che sono con lei e sa dove trovarmi per qualunque cosa….,la solita banale cazzata…

Dentro di me….penso i miei pensieri cinici e cattivi…rivedo le immagini di mio zio…
e penso che sinceramente a mia madre augurerei di andarsene in fretta piuttosto che consumarsi piano piano passando attraverso a mille sofferenze.
Sì..decisamente…se dev’essere..più in fretta è, e meglio è…..
In parte suona cattivo vero?
In effetti è facile dirlo, finche tua mamma è ancora qui in piena forma e può farti la merenda ogni volta che vorresti…

E sono fiera di essere cattiva a modo mio…
Mamma…stai tranquilla…non ti lascerei mai soffrire…
E spero di poter essere ancora più cattiva….davanti a certa gente…
C’è ancora gente che in queste situazioni si permette di non mostrare il minimo riguardo….di essere gelosi…di prendersela perchè non ricevono abbastanza attenzioni…di darti contro perchè non li caghi abbastanza mentre hai appena appreso una notizia che trovi shockante…

Cara migliore amica mia…scusami se non sono troppo brava in queste cose….Ma se ti dico che basta un fischio per qualunque cosa e a qualunque ora, te lo dico dal cuore e sinceramente.
Cara madre mia…scusami se a volte sembra tutto l’opposto…Ma ti sono veramente grata per tutte le merende che mi hai fatto (e che mi farai quando ti andrà)
Caro ragazzo mio…scusa se non posso capire il tuo egoismo e il tuo egocentrismo…e…no comment…
Caro amico mio…scusa se non riesco ad essere gentile con te..che interessi solo alla questione in quanto gossip e ti metti a competere per chi è arrivato prima allo scoop….tienti il stupido primato.
Tanto lei se n’è andata per sempre.
E sempre vuol dire sempre.

Piango e ne sono fiera
Ciao, buon viaggio ovunque tu vada…

rock on



{gennaio 9, 2008}   meglio storditi o pigri?

Sono stordita.
Me lo dico da sola.
E non è uno di quei dire per sentirsi dire “ma no, ma dai non è vero” e cose simili.
E’ un dato di fatto.

Però a volte credo che sia giustificato, se non d’obbligo, essere storditi.
E’ la gente pigra intorno, che si bulla pure di non essere stordita come te, che mi lascia perplessa.

Così domenica ero su un treno che tornavo da Padova, a Verona dovevo cambiare e tutta tranquilla scendo dal primo e salgo sull’altro treno….
Proprio quando annunciano che il treno era in partenza mi si riaccende il mezzo neurone…
“cazzo avevo un’altra borsa!”
Sì! Mi sono dimenticata la borsa sul treno!
Così, come niente fosse.
Sono salita con le mie belle due borse, ma poi sono scesa con solo una borsa!
Non sto qui a spiegarvi tutta la storia, dei due giorni assurdi che ho passato, la mia situazione psico-fisica disastrata, e il fatto che sono una terremotata mentale ecc. ma fidatevi che ci stava. Doveva andare così.

Una volta riaccesi i neuroni, meno male non si sono spenti subito.
Avevo due possibilità. Saltare giù dal treno e perderlo e restare a Verona bloccata fino a chissà che ora della notte **domenica sera gli orari dei treni fanno schifo** , oppure rassegnarmi e restare sul treno e pensare al da farsi.
Il mio mezzo neurone, pensando che alle 9 di domenica sera se non vanno i treni non va neanche il resto, quindi non risolvevo niente (inoltre il treno con la borsa era già ripartito da un pezzo), ha scelto la seconda opzione **da questo deduco che fosse rimasto acceso…spero che sia così sennò son proprio messa male**

Cosa più sensata da fare. Quando arriva la tipa che controlla i biglietti le spiego la situazione.
Sinceramente volevo aspettare di arrivare a Bolzano, per sfuggire all’umiliazione delle risatine e degli sguardi al cielo di tutti gli altri passeggeri.
Ma poi ho avuto un moto di altruismo e ho fermato la tipa.
Cioè io più che altro mi facevo le paranoie che fermassero il treno panicando perchè forse c’era una bomba e invece era solo il mio pigiama. Mi sembrava carino dirgli subito che era solo il mio pigiama e di non stare a panicare pensando subito ai terroristi. *una volta son stata su un treno fermato per una presunta valigia-bomba che poi era solo una valigia. è stata una menata infinita*
L’omina dei biglietti tutta gentile e ben fornita di calma e gesso, estrae il super cellulare di servizio e chiama l’omino dei biglietti dell’altro treno per avvisarlo.
Tale omino….Si è rifiutato di farsi un giretto sul treno per vedere se la mia borsa c’era. Se mi fossi ricordata su che carrozza ero, ci sarebbe andato al volo..o almeno così diceva.
Ma siccome sono una bocia stordita che oltre a dimenticarsi la borsa, non si ricorda la carrozza dove stava  * ma chi non si ricorda numero di carrozza e posto ad ogni viaggio che fa? soprattutto se non hai prenotato…* ha deciso che non me lo meritavo e che era troppo indaffarato….Anzi…io non l’ho detto alla controllora che era lì con me…ma ho sentito ben distintamente uscire dal suo super cellullare una cosa tipo “che palle, non ho voglia”. Poi però molto gentilmente ha aggiunto “vedremo a Milano quando il treno ferma, se quelli delle pulizie la trovano”.
Ora…io sarò anche stata stordita un sacco, ma mi pare di aver pagato a sufficienza tra sguardi strafottenti degli altri passeggeri mentre raccontavo la storia alla controllora, aver perso forse per sempre la mia borsa preferita compagnia di mille avventure, essermi trovata di lunedì mattina alle 7.30 senza il becco di un pettine, nè la goccia di un deodorante (erano nella borsa ovviamente) e dover essere alle 8.00 a fisio-terapia, roba che mi sveniva la omina delle terapie e poi moriva x colpa delle mie ascelle-atomiche-post-treno, aver perso il caricabatterie del cellulare e ovviamente avere la batteria già quasi scarica.
E soprattutto….no, non tanto che ci fosse la carta d’identità e ora forse un delinquente gira col mio documento…quella basta rifarla….ma soprattutto….c’era dentro la macchina fotografica….
Per di più con dentro le foto per il
winter slice….
Più lo shock del fatto in sè…
Io..viaggiatrice incallita….studentessa fuori sede per mezza vita, lavoratrice pendolare….una che sui treni praticamente ci viveva spavaldamente… l’ho fatto! Mi sono dimenticata la mia borsa!!! E’ stato un vero e proprio trauma ve lo giuro.
Cmq…non c’è da discutere che ho pagato la mia scarsa ossigenazione ai neuroni.
Ma l’omino del treno????
Che cazzo di mminchia vuol dire che non hai voglia???
O anche come hai detto tu….che sei troppo indaffarato??? Indaffarato x cosa? il tuo lavoro non è girare x il treno??
Hey john…! Io strapago un cavolo di biglietto del treno, per andare ancora sui treni del due.
Quindi ti ho pagato anche per camminare su quel cavolo di treno!
28,50 euri per fare Padova-Bolzano mi sembrano ben abbastanza perchè tu ti faccia una vasca sul tuo cavolo di trenino lercio e sbilenco, guardando se vedi una roba azzurra con attaccata una balena!
Scusa caro omino del treno….ma io credevo che il lavoro del controllore fosse fare su e giù per il treno e controllare i biglietti! E allora già che stai andando cmq su e giù…ti costa guardare in alto ogni tanto? O hai qualche problema di cordinazione oculo-manuale e spazio-motoria?
O forse mi stai dicendo che se devo andare da Verona a Milano, posso tranquillamente salire senza biglietto perchè tu non fai il tuo cavolo di lavoro e non controlli i biglietti?
…Forse volevi solo intascar… *ops*
Allora caro omino del treno perchè non prendi lezioni da una povera stordita? La prossima volta, vai a cercare la borsa e ti intaschi la macchina fotografica e i caricabatterie e anche i cioccolatini di natale te li lascio come mancia. Poi dici che l’hai trovata non so dove,tipo in bagno, che qualche sfattone del cavolo forse l’aveva presa e abbandonata e mi rimandi indietro la borsa, con il pigiamino che tanto a te non ti dona, e magari gli assorbenti e il deodorante che costano un sacco.

Cmq..sto povero mondo sta andando a rotoli….
Una volta, per ogni sfigato della scuola c’era il figo della scuola.
Per un imbranato c’era uno agile.
Per un secchione c’era uno sciallato.
Per ogni borsa rubata c’era un ladro.
E per ogni stordito c’era un non-pigro gentile.

Oggi giorno questa specie di equilibrio del cavolo millenario, è andato proprio a ramengo, e non ci resta neanche più il diritto di essere storditi quando serve.
Io sinceramente preferisco essere stordita ma non pigra.
Povero pigro mondo.



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 Qua mi sembra di essere tornata a scuola…
Le vacanze stanno per finire ed ho un sacco di compitini arretrati.
Iniziamo dal
Thinking Blogger Award .
E’ una specie di meme ma non è inutile come un meme. Se vi leggete il post da cui è partito ha un senso.
Il punto è : Too many blogs, not enough thoughts!

Ecco le regole. Poche e semplici :

° 5 blogs that make me think = nomina 5 blogs che ti fanno pensare.
° partecipare solo se sei stato nominato.
° lasciare un link al
post originario
° inserire nel tuo post il logo del Thinking Blogger Award.

Intanto ringrazio la Xeena (e Oscar), per la nomination *onorata e arrosita* quindi ovviamente non potrò nominarli ma va ben così. Preferisco nominare blog più “sconosciuti” o al di fuori dei soliti giri in comune. Proprio perchè mi piace come scrivono ecc. E poi il senso di ste cose magari è anche scoprire blog nuovi, se ci si nomina sempre tra noi tanto vale mettersi a fare il girotondo e stop.

Allora ecco le mie nomination:

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1) Il primo posto dico che se lo merita in pieno il Bar Sport e la sua combriccola. Scoperto quasi per caso, dopo il dileguamento del Matt, ora riapparso qui in compagnia. Mi piace un sacco come scrivono e quello che scrivono. A volte il mio pensiero quando li leggo è “ecco è questo che avevo in testa! Se non fosse che non son buona a comunicare, avrei scritto proprio questo”. E’ proprio un blog che “makes me think” bei contenuti e bel modo di trattare le cose. braf braf.

2) Poi ci metto Gift Zwerg. Blog scoperto da poco ma troppo forte. Anche quando affronta temi “pesanti”, e seppur ti faccia pensare, ti lascia sempre un sorriso.

3) Dorian River, seppur ci trovo le parole quando non mi vien come dire qualcosa, scrive così bene che mi lascia senza parole.

4) Non può mancare Finferflu – il diario di un capitano senza ciurma – già il titolo dice tutto. E poi mi ha fatto scoprire Jamendo 😉

5) Paolo&Chiaro. Sono troppo forti, troppo spiritose. Hanno le palle proprio di scrivere quel che gli pare, provocare, scherzare, deridere, ma sempre con testa e un senso in fondo. Anche se mi sbellico dalle risa, mi fan sempre pensare anche loro.

enjoy & rock on
😛



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 E’ successo che il quotidiano locale Alto Adige ha indetto l’elezione del bolzanino dell’anno. Da una lista di nomi si poteva votare, ma se ne potevano anche suggerire altri.
E’ successo che io sono abbastanza alienata e non bado molto a queste cose, ma
Oscar casualmente in radio mi ha fatto riflettere a riguardo.
E’ successo che mi sono unita a Oscar per proprorre e sotenere
Mario come bolzanino dell’anno.
Sinceramente inizialmente a tutta la faccenda, in tipico stile Joe…, non avevo dato molto peso quasi ignorandola….più o meno trattandola al pari di un volantino delle tante infinite offerte natalizie che scorri velocemente e poi cestini, di un qualunque supermercato (il quotidiano alto Adige in fondo per me è circa questo)

Ma d’altronde come si dice bisonga iniziare dal proprio piccolo (anche perchè qui non è che ci sia molta scelta…in fatto di quotidiani come in fatto di molte altre cose), e dopo che oggi mi sono vista citata sul giornale proprio per questa faccenda…

IO SOSTENGO MARIO E SPERO CHE SIA MESSO TRA I VOTABILI! E SOSTENIAMOLO!


Una persona che ha amato e ama Bolzano, una persona che mettendosi in gioco ha fatto uscire Bolzano dall’ombra dei monti che la circondano, un grande artista (stuccatore veneziano…e vi auguro di poter restare anche voi senza fiato davanti a certe sue opere) che ha dato colore alla città dando il suo contributo artistico a molti locali,
L’unico, da quando io abbia memoria, che ha fatto parlare così a lungo di Bolzano senza tirare in ballo le menate etnico-linguistiche del cavolo di questa cavolo di città.Una persona buona e sensibile ma forte, che ha avuto i coglioni di fare quello che credeva fino in fondo…Pagandone le conseguenze dall’inizio alla fine ma senza mai fermarsi, anche se forse non aveva idea di cosa lo aspetasse all’arrivo e al ritono e neanche alla partenza…Un bel giorno ha preso un bellissimo carretto votivo, costrutito da lui, e si è incamminato da Bolzano per arrivare fino a Roma. Io(in qualità di reporter) ho avuto la fortuna di raggiungerlo e accompagnarlo per qualche giorno…e ancora oggi non ho le parole per descrivere una tale avventura…

Se ne è parlato in mille modi e toni,sui giornali e in tivù, ma la verità la sa solo lui del perchè e per come abbia fatto questa cosa.
Forse non la dirà mai a nessuno, perchè l’importante è solo portare una cosa alla fine quando la si inizia, perchè se ne é convinti e ci si crede.Questa è la vita.

Così lui ha percorso tutti quei chilometri,pianure e montagne, strade statali a pelo dei camion tirando un carretto tecnicamente molto poco funzionale, sotto il solleone o sotto la pioggia e dormendo sotto le stelle (o sotto la pioggia)

Insomma si è fatto un culo tanto.

Così come fa la gente comune, che sarebbe la maggiorparte della popolazione di Bolzano e di qualuqnue altra città…Che si deve fare un culo tanto ogni giorno, nel bene e nel male….Che non può bullarsi sapendo che tanto ha il culo parato e i milioni in banca…come tanti altri che sono già in lizza per il titolo…

Per questo, Mario Balducci, secondo me deve essere il bolzanino dell’anno.

E credo, anche secondo voi…a meno che non siate storditi…
Andate qui se lo troate votatelo. Se non lo trovate potete supportarlo qui scrivendo un commento.
Per una volta è semplice (e ha un senso).

*vai “zioooo”!!! sei il migliore!*

E se volete intanto gustatevi un po’ di belle foto qui e qui e qui e qui e qui e qui in giro

rock on and enjoy



Ecco qua…scriviamo di nuovo qualcosina..
Il verdetto è sacca subdeltoidea distesa e liquido nella spalla. Ancora un mese a casa fermi e un sacco di fisioterapia.
Mi scuso ancora con l’Inail se ho fatto di testa mia e sono andata per i fatti miei a fare una visita specialistica + qualche ecografia. Lo so…sono una testona, e non ho ascoltato i vostri saggi consigli tipo “non allarmarti più del dovuto! Stai a casa ancora una settimana, tanto sei pagata.Ci penseremo poi al resto.Con calma” Anche da piccola facevo sempre di testa mia.
E’ che non mi piace avere dolori, non dormire dal male, e dover dipendere dagli altri per ogni piccola cosa, costringere i miei a condizionarsi le giornate per portarmi di qua e di là ecc.
Preferisco dover lavorare ma stare bene.
Scusa capo e scusate miei cari colleghi, se non son potuta stare con voi nella mischia di natale e oltre. Sarà un bello stress per voi.
Ma che ci posso fare…io ve l’avevo detto che quelle mensole erano difettose….bastavano 2 viti…
Eh, ma si sa che son brutti tempi…l’inflazione e gli aumenti dei prezzi e tutte quelle cose lì….posso capire che al giorno d’oggi 2 viti valgano di più di una spalla….

 

 

Allora appurato che niente è troppo rotto e fuori posto, e se faccio qualcosina (tipo scrivere) non rischio di auto-causarmi danni, almeno cerchiamo di recuperare.
Iniziamo dai compiti che mi aveva affidato il caro
Oscar

Temino: Come sei diventato blogger? – il tuo primo post, il post di cui ti vergogni di + , il post di cui vai + fiero –

Hmm penso di essere l’unica (almeno tra quelli che conosco io), ad aver iniziato la mia carriera di blogger “per conto terzi”.
Seppure avessi una specie di
LiveSpace, lo usavo solo ed esclusivamente per metterci le foto in modo da non dover mandare mille email o fare cd ai vari amici.
A un certo punto
un mio amico, mi aveva anche convinta a farmi un myspace…ma dopo essere nato non l’ho mai + cagato, era troppo contorto per me.
Il
primo blog che ho fatto, l’ho fatto e gestito per un’altra persona, ovvero il mio caro zietto onorario : Mario el venexian.
Quando se n’è partito per andare fino a
Roma a piedi, gli abbiamo detto “ma fatti un blog! così la gente può interagire con te, mandarti foto,commenti e insulti” Solo che lui è uno vecchio stampo. In poche parole avrebbe già problemi solo ad accenderlo un computer, e tra l’altro non ne vuole proprio sapere. Così il compito è ricaduto su di me, e per la prima volta nella mia vita mi sono addentrata nel mondo dei blog, ne ho dovuto creare uno,scriverci “in differita” pure, gestirlo, e di conseguenza ho iniziato a leggere altri blog.
Da lì a farne uno mio, il passo è stato quasi breve. Quando l’avventura dello zietto è volta al termine, ormai ci avevo fatto l’abitudine e ci avevo preso gusto a bloggerellare in giro.
Devo ammettere che ci ho provato ad andare avanti col mio Live Space… ma è proprio vero che i LiveSpace son sbifidi…almeno a quei tempi..so che ora si sono evoluti parecchio. E così eccomi qua.
(Se devo essere pignola…anche con wordpress a volte mi viene da sbelinarmi…ad esempio in questo post vedo che i caratteri cambiano grandezza a random, senza motivo, e non c’è modo di metterli apposto!)
Poi siccome ci ho preso gusto, ho fatto anche un altro blog per la nostra trasmissione in Radio.Mi tocca pure aggiornare ogni tanto il mio myspace, perchè dicono che la musica gira tutta lì…bah
Hmmm il post di cui mi vergogno…Beh, tante volte scrivo delle cose e poi le cancello o le tengo in bozza a vita e non le pubblico. Però credo lo stesso che non me ne vergognerei, sennò sarebbe un po’ come vergognarmi di me stessa e di quel che penso. Nel bene e nel male, mi vado bene così come sono.
Esiste però un post che mi sono pentita di aver pubblicato, e forse passerò per cattiva, che è quello del
Project Help 2.0 . Per carità, un nobile scopo ecc, ma il modo in cui è stata portata avanti la cosa mi ha urtata. Cmq siccome ho scritto anche su questo, se avete da ridire potete andare qui.
Il post di cui sono più fiera non esiste.
sono un po’ fiera di tutti i miei post perchè sono miei, e perchè per come ero/sarei io, cioè una stra-timida complessata, mai avrei pensato di riuscire a scrivere così tanto in un posto che in teoria possono leggere tutti e chiunque.Già di questo vado fiera abbastanza.
Cmq per ora non esiste un post di cui sono proprio orgogliosa nel vero senso della parola.
Forse un giorno creerò un blog di cui andrò fiera. E cioè un blog totalmente anonimo, dove posso veramente scrivere di tutto e di tutti. Questo non per vigliaccheria, e non perchè vorrò essere cattiva (della serie posso insultare tutti tanto non sanno chi sono). Ma perchè cmq un blog è sempre un po’ “autocelebrativo”, e mi chiedo quante persone riuscirebbero a resistere alla tentazione (seppur magari sia una sana tentazione) di “autocelebrarsi” ? Cioè…dev’essere molto difficile secondo me, riuscire a stare totalmente dietro le quinte, e non dire mai “sì l’ho fatto io!”.
Inoltre da un lato si ha sempre il timore di chi ci legge, almeno per certe cose. Che ne so…e se mi legge mia mamma o mia nonna o l’amico che fraintende uno sfogo…o…il mio capo?
E ancora di più…credo che spesso chi ci legge, dia peso a chi è l’autore. Che ne so…conosci uno che ti sta sui coglioni a palo, e quindi forse non leggeresti mai il suo blog..ma se non sapessi che fosse il suo blog forse ti potrebbe piacere un sacco quello che scrive. O quante volte ci si convince che una cosa è vera o vale perchè l’ha detta pinco e non pallino, o più semplicemente perche si sa chi l’ha detta e non è il “primo che passa”. E tutte cose così.
Un esempio stupido….se il V-Day fosse stato organizzato da un anonimo qualunque invece che dal famoso Beppe Grillo….avrebbe funzionato uguale? Ci sarebbe stata altrettanta gente? Avrebbe avuto così tanta attenzione?
Io credo proprio di no.
Sarò veramente fiera di me e della rete, quando da entità qualunque e sconosciuta riuscirò a “sollevare le masse”…anche solo per un tranquillo BirraDay
😉 😛
Anche se ormai è un po’ “scaduto”, sto meme lo passo a Yuri…così magari rinizia a scrivere qualcosina sul suo blog. 😛

* e ricordate…chi non beve birra..ha torto.*



et cetera