colLateral Thoughts











scusate ma non riesco proprio a stare seduta davanti a un pc a scrivere, quando invece posso andarmene in giro. Oprattutto in giro per bei posti, che mi piacciono un sacco e da cui mio malgrado ora son lontana.

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Ciao Zena,
grazie di tutto.

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Quello che scriverò potrà sembrarvi una gran cagata o anche alquanto infantile, ma daltronde a volte si ha bisogno di queste cose…gioire delle piccolezze.
Inoltre questo è il mio blog, dunque ci scrivo quello che mi pare. 😛

I casi della vita…
una lunga catena di casi della vita…
Ultimo anello, per caso stasera,che ero già in giro, leggo l’ultimo commento dell’Oscar al mio post precedente… E mi ritrovo al Circolo Masetti a sentire un tizio che suona del blues.
Devo dire che non è proprio il mio genere, cioè..non riuscirei a casa a mettermi su un cd suo e ascoltarmelo dall’inizio alla fine, ma la musica dal vivo è tutta un’altra cosa.
Lui era pure simpatico, e riusciva a comunicare col pubblico (4 gatti e mezzo), nonostante fosse texano e il 90% non parlasse neanche mezza parola d’inglese. …Neanche tra noi Bolzanini/concittadini riusciamo a comunicare così a volte…

Così tra una ciacera e l’altra con gente varia e una birra, mi sono “illuminata” e ho pensato “ma che ccàvoli. ora che siamo quelli dei Suoni Collaterali di radio tandem, ci scappa “l’intervista” “

Così dopo aver “stressato” metà gente del Circolo Masetti, e aver aspettato pazientemente la fine della performance, e gli autografi ecc. Eccomi al bancone a prendere appunti.
E stavo facendo la prima “intervista” della mia vita.
Qualcuno penserà…se per te fare due chiacchiere con mister Terry Lee Hale è un’intervista…
Beh, lui è uno che suona, io gli ho fatto delle domande e lui mi ha dato delle risposte.Per come la vedo io è un’intervista.
Alla fine, poco importa se sto Terry Lee Hale non l’avevo mai sentito nominare prima *e secondo me neanche voi*
Ma il tutto è stato troppo fantastico.
Sarà che la musica x me è sempre stata importante,un mio mondo sicuro dove potermi nascondere che mi ha “salvata” dalla mia infanzia/adolescienza squilibrate;
e potermici “infiltrare” per una volta, invece di essere la solita spettatrice, e sentirmi dall’altra parte a me non mi sembrava vero.
Poi, con sta storia della radio noi siamo partiti così un po’ allo sbaraglio e per sport *e lo spirito spero resti sempre circa quello, perchè se ti stressi poi non ti passa più*,
e sentirmi dire…a me…una bocia bacata allo sbaraglio, da un musicista “famoso” di 54 anni, che suona da 40 anni ed è arrivato fino dal texas….che il nome del mio nostro programma è una figata e facciamo bene, e meno male che c’è qualche giovane come noi, e che è molto lieto che gli abbiamo fatto le nostre domande ecc, e la gente intorno che ti fissa come se fossi il più figo del reame… per me è stato il massimo.
Per una volta, dopo non mi ricordo quanto mi sono proprio sentita “cool”, al posto giusto nel momento giusto, e che stavo facendo qualcosa che era proprio da joe e aveva un senso, e mi interessava.
Bella lì.

Sì ok…di questo dovrei scrivere sul nostro blog della radio, ma lì dovrò essere “Radiofonica” e “professionale” , non posso scriverci i miei scleri emotivi.
Poi dovrò riportare la mia “intervista” ben tradotta e lucidata, e ora ho troppo sonno..domani si lavora, devo andare a dormire e sognare della joe d’assalto.
😉

rock on



et cetera