colLateral Thoughts











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 E’ successo che il quotidiano locale Alto Adige ha indetto l’elezione del bolzanino dell’anno. Da una lista di nomi si poteva votare, ma se ne potevano anche suggerire altri.
E’ successo che io sono abbastanza alienata e non bado molto a queste cose, ma
Oscar casualmente in radio mi ha fatto riflettere a riguardo.
E’ successo che mi sono unita a Oscar per proprorre e sotenere
Mario come bolzanino dell’anno.
Sinceramente inizialmente a tutta la faccenda, in tipico stile Joe…, non avevo dato molto peso quasi ignorandola….più o meno trattandola al pari di un volantino delle tante infinite offerte natalizie che scorri velocemente e poi cestini, di un qualunque supermercato (il quotidiano alto Adige in fondo per me è circa questo)

Ma d’altronde come si dice bisonga iniziare dal proprio piccolo (anche perchè qui non è che ci sia molta scelta…in fatto di quotidiani come in fatto di molte altre cose), e dopo che oggi mi sono vista citata sul giornale proprio per questa faccenda…

IO SOSTENGO MARIO E SPERO CHE SIA MESSO TRA I VOTABILI! E SOSTENIAMOLO!


Una persona che ha amato e ama Bolzano, una persona che mettendosi in gioco ha fatto uscire Bolzano dall’ombra dei monti che la circondano, un grande artista (stuccatore veneziano…e vi auguro di poter restare anche voi senza fiato davanti a certe sue opere) che ha dato colore alla città dando il suo contributo artistico a molti locali,
L’unico, da quando io abbia memoria, che ha fatto parlare così a lungo di Bolzano senza tirare in ballo le menate etnico-linguistiche del cavolo di questa cavolo di città.Una persona buona e sensibile ma forte, che ha avuto i coglioni di fare quello che credeva fino in fondo…Pagandone le conseguenze dall’inizio alla fine ma senza mai fermarsi, anche se forse non aveva idea di cosa lo aspetasse all’arrivo e al ritono e neanche alla partenza…Un bel giorno ha preso un bellissimo carretto votivo, costrutito da lui, e si è incamminato da Bolzano per arrivare fino a Roma. Io(in qualità di reporter) ho avuto la fortuna di raggiungerlo e accompagnarlo per qualche giorno…e ancora oggi non ho le parole per descrivere una tale avventura…

Se ne è parlato in mille modi e toni,sui giornali e in tivù, ma la verità la sa solo lui del perchè e per come abbia fatto questa cosa.
Forse non la dirà mai a nessuno, perchè l’importante è solo portare una cosa alla fine quando la si inizia, perchè se ne é convinti e ci si crede.Questa è la vita.

Così lui ha percorso tutti quei chilometri,pianure e montagne, strade statali a pelo dei camion tirando un carretto tecnicamente molto poco funzionale, sotto il solleone o sotto la pioggia e dormendo sotto le stelle (o sotto la pioggia)

Insomma si è fatto un culo tanto.

Così come fa la gente comune, che sarebbe la maggiorparte della popolazione di Bolzano e di qualuqnue altra città…Che si deve fare un culo tanto ogni giorno, nel bene e nel male….Che non può bullarsi sapendo che tanto ha il culo parato e i milioni in banca…come tanti altri che sono già in lizza per il titolo…

Per questo, Mario Balducci, secondo me deve essere il bolzanino dell’anno.

E credo, anche secondo voi…a meno che non siate storditi…
Andate qui se lo troate votatelo. Se non lo trovate potete supportarlo qui scrivendo un commento.
Per una volta è semplice (e ha un senso).

*vai “zioooo”!!! sei il migliore!*

E se volete intanto gustatevi un po’ di belle foto qui e qui e qui e qui e qui e qui in giro

rock on and enjoy



Ecco qua…scriviamo di nuovo qualcosina..
Il verdetto è sacca subdeltoidea distesa e liquido nella spalla. Ancora un mese a casa fermi e un sacco di fisioterapia.
Mi scuso ancora con l’Inail se ho fatto di testa mia e sono andata per i fatti miei a fare una visita specialistica + qualche ecografia. Lo so…sono una testona, e non ho ascoltato i vostri saggi consigli tipo “non allarmarti più del dovuto! Stai a casa ancora una settimana, tanto sei pagata.Ci penseremo poi al resto.Con calma” Anche da piccola facevo sempre di testa mia.
E’ che non mi piace avere dolori, non dormire dal male, e dover dipendere dagli altri per ogni piccola cosa, costringere i miei a condizionarsi le giornate per portarmi di qua e di là ecc.
Preferisco dover lavorare ma stare bene.
Scusa capo e scusate miei cari colleghi, se non son potuta stare con voi nella mischia di natale e oltre. Sarà un bello stress per voi.
Ma che ci posso fare…io ve l’avevo detto che quelle mensole erano difettose….bastavano 2 viti…
Eh, ma si sa che son brutti tempi…l’inflazione e gli aumenti dei prezzi e tutte quelle cose lì….posso capire che al giorno d’oggi 2 viti valgano di più di una spalla….

 

 

Allora appurato che niente è troppo rotto e fuori posto, e se faccio qualcosina (tipo scrivere) non rischio di auto-causarmi danni, almeno cerchiamo di recuperare.
Iniziamo dai compiti che mi aveva affidato il caro
Oscar

Temino: Come sei diventato blogger? – il tuo primo post, il post di cui ti vergogni di + , il post di cui vai + fiero –

Hmm penso di essere l’unica (almeno tra quelli che conosco io), ad aver iniziato la mia carriera di blogger “per conto terzi”.
Seppure avessi una specie di
LiveSpace, lo usavo solo ed esclusivamente per metterci le foto in modo da non dover mandare mille email o fare cd ai vari amici.
A un certo punto
un mio amico, mi aveva anche convinta a farmi un myspace…ma dopo essere nato non l’ho mai + cagato, era troppo contorto per me.
Il
primo blog che ho fatto, l’ho fatto e gestito per un’altra persona, ovvero il mio caro zietto onorario : Mario el venexian.
Quando se n’è partito per andare fino a
Roma a piedi, gli abbiamo detto “ma fatti un blog! così la gente può interagire con te, mandarti foto,commenti e insulti” Solo che lui è uno vecchio stampo. In poche parole avrebbe già problemi solo ad accenderlo un computer, e tra l’altro non ne vuole proprio sapere. Così il compito è ricaduto su di me, e per la prima volta nella mia vita mi sono addentrata nel mondo dei blog, ne ho dovuto creare uno,scriverci “in differita” pure, gestirlo, e di conseguenza ho iniziato a leggere altri blog.
Da lì a farne uno mio, il passo è stato quasi breve. Quando l’avventura dello zietto è volta al termine, ormai ci avevo fatto l’abitudine e ci avevo preso gusto a bloggerellare in giro.
Devo ammettere che ci ho provato ad andare avanti col mio Live Space… ma è proprio vero che i LiveSpace son sbifidi…almeno a quei tempi..so che ora si sono evoluti parecchio. E così eccomi qua.
(Se devo essere pignola…anche con wordpress a volte mi viene da sbelinarmi…ad esempio in questo post vedo che i caratteri cambiano grandezza a random, senza motivo, e non c’è modo di metterli apposto!)
Poi siccome ci ho preso gusto, ho fatto anche un altro blog per la nostra trasmissione in Radio.Mi tocca pure aggiornare ogni tanto il mio myspace, perchè dicono che la musica gira tutta lì…bah
Hmmm il post di cui mi vergogno…Beh, tante volte scrivo delle cose e poi le cancello o le tengo in bozza a vita e non le pubblico. Però credo lo stesso che non me ne vergognerei, sennò sarebbe un po’ come vergognarmi di me stessa e di quel che penso. Nel bene e nel male, mi vado bene così come sono.
Esiste però un post che mi sono pentita di aver pubblicato, e forse passerò per cattiva, che è quello del
Project Help 2.0 . Per carità, un nobile scopo ecc, ma il modo in cui è stata portata avanti la cosa mi ha urtata. Cmq siccome ho scritto anche su questo, se avete da ridire potete andare qui.
Il post di cui sono più fiera non esiste.
sono un po’ fiera di tutti i miei post perchè sono miei, e perchè per come ero/sarei io, cioè una stra-timida complessata, mai avrei pensato di riuscire a scrivere così tanto in un posto che in teoria possono leggere tutti e chiunque.Già di questo vado fiera abbastanza.
Cmq per ora non esiste un post di cui sono proprio orgogliosa nel vero senso della parola.
Forse un giorno creerò un blog di cui andrò fiera. E cioè un blog totalmente anonimo, dove posso veramente scrivere di tutto e di tutti. Questo non per vigliaccheria, e non perchè vorrò essere cattiva (della serie posso insultare tutti tanto non sanno chi sono). Ma perchè cmq un blog è sempre un po’ “autocelebrativo”, e mi chiedo quante persone riuscirebbero a resistere alla tentazione (seppur magari sia una sana tentazione) di “autocelebrarsi” ? Cioè…dev’essere molto difficile secondo me, riuscire a stare totalmente dietro le quinte, e non dire mai “sì l’ho fatto io!”.
Inoltre da un lato si ha sempre il timore di chi ci legge, almeno per certe cose. Che ne so…e se mi legge mia mamma o mia nonna o l’amico che fraintende uno sfogo…o…il mio capo?
E ancora di più…credo che spesso chi ci legge, dia peso a chi è l’autore. Che ne so…conosci uno che ti sta sui coglioni a palo, e quindi forse non leggeresti mai il suo blog..ma se non sapessi che fosse il suo blog forse ti potrebbe piacere un sacco quello che scrive. O quante volte ci si convince che una cosa è vera o vale perchè l’ha detta pinco e non pallino, o più semplicemente perche si sa chi l’ha detta e non è il “primo che passa”. E tutte cose così.
Un esempio stupido….se il V-Day fosse stato organizzato da un anonimo qualunque invece che dal famoso Beppe Grillo….avrebbe funzionato uguale? Ci sarebbe stata altrettanta gente? Avrebbe avuto così tanta attenzione?
Io credo proprio di no.
Sarò veramente fiera di me e della rete, quando da entità qualunque e sconosciuta riuscirò a “sollevare le masse”…anche solo per un tranquillo BirraDay
😉 😛
Anche se ormai è un po’ “scaduto”, sto meme lo passo a Yuri…così magari rinizia a scrivere qualcosina sul suo blog. 😛

* e ricordate…chi non beve birra..ha torto.*



et cetera