colLateral Thoughts











{ottobre 20, 2011}   irgendwie irgendwo irgendwann…

“irgendwie, irgendwo, irgendwann….sehen wir uns wieder!”
chi non ha mai fatto questa citazione nel momento dell’addio? (ovviamente tra persone tedescofone o affini)
Beh di solito lo dici quando sai che succederà “alle calende greche”.  Invece questa volta no. Fra una settimana me ne torno in Germania!
Ok, ci starò solo qualche giorno. Ma almeno potrò rivedere i miei compagni di avventura. Olè!

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Oggi sono nostalgica, ma anche in senso positivo.
Fra una settimana prendo il treno e me ne torno in Germania. Che bello. Il posto è quel che è…
– con “il posto” non intendo la Germania, ma il paesetto in se. Quelle 5 vie in croce popolate da 20mila anime scarse la cui età media è dai 60 in su o dai 10 in giù (die Hälfte darf noch nicht allein raus gehen, und die Hälfte schafft nicht mehr allein raus zu gehen” 😀 ), e dove se ti serve qualcosa che non sia ad uso alimentare o di cartolibreria ti devi fare almeno mezzora di treno per trovare un negozio che lo venda. Ma vabeh. Mi piace così. E poi rivedrò i miei amici, inquiline ecc.

A proposito di essere nostalgici tanto vale che gioco “la carta della zia”
I miei compagni di Università (sia in Italia che in Germania) mi chiamano simpaticamente “la zia”, per il fatto che ho quasi una decade più di loro (ho ripreso gli studi dopo alcuni anni di lavoro ndr). Questa situazione, ogni tanto porta qualche “disagio” perchè o io o loro magari capita che ci si senta “fuori posto”. Ma per lo più ci facciamo delle grasse risate per gli “scompensi” socio-culturali dovuti alla sfasatura di spazio-tempo. Vi dico solo che sono convinti che “I Giganti” non siano veramente un gruppo italiano, ma che io me li sia inventati…ma questa è un’altra storia.

Allora i miei nipotini conoscono bene questa bella canzone…

a me piace molto…ma da zia che si rispetti, mi ricordo meglio e preferisco questa versione…



{settembre 24, 2011}   gh?

ti accorgi che è veramente troppo tempo da quando hai scritto l’ultimo post….quando entri in wordpress e ti sembra di aver sbagliato sito..
tutto spostato,cambiato,rimodernato…c’è pure una specie di elettrocardiogramma sempre presente vicino al nome del mio blog!

Vabeh.
Per intanto vi dico che son tornata in patria. *uff!*
Spero di fuggire presto via di nuovo. Il piano c per ora continua a procedere benone, e fra poco dovrò decidere se passare alla fase 2 o se finirlo lì… *panico*
vedremo.
intanto vi lascio questo articolo che secondo me dice un sacco di cavolate..o no?

Per il resto cercherò di fare i compitini e scrivere qualcosa (ma tanto chi mi legge? hihi!) 😛

mach’s gut & Kopf hoch 🙂



{ottobre 15, 2010}   tanti saluti

non vorrei essere scontata….
ma finalmente è arrivata la partenza…e lontano dall’Italia e da quei 4 parassiti che si litigano dei cavoli loro invece che lavorare…si sta proprio bene.

tanti saluti,
ciao ciao!




Quante volte ai Tg, nella satira, nei programmi di approfondimento, e sui giornali, si vede e si sente parlare gente che ce l’ha su con la Marystar Gelmins e compagnia bella, per via delle riforme.
Di solito si sente parlare di insegnanti precari, o di insegnanti che hanno perso il posto, o di ricercatori che non possono andare avanti a ricercare.
Gli studenti si incazzano, ma in verità spesso non sanno neanche loro perché.

Spesso quel che ti fa incazzare, non si vede ma c’è.
Nessuno se ne accorge, finché non ci sbatte contro il naso.

Ecco uno dei motivi per cui dovremmo incazzarci. Non perché gli altri non siano validi, ma perché forse ha più senso combattere e/o indignarsi per le proprie battaglie che non per quelle degli altri.

Ecco uno dei vari modi con cui ci tolgono il diritto all’istruzione, con cui ci tengono una massa di capre ignoranti che non ha idea di cosa ci sia al di fuori del suo giardino.  ….Forse che così tra qualche anno non avranno più da litigare con i maestri e i professori, ci avranno ridotto a una tale ignoranza che di maestri e professori forse non ci saranno più…

Quindi vorrei condividere questa “simpatica” email che è arrivata a me a molti altri qualche settimana fa, da parte degli uffici delle università.

Gentili studenti,


a seguito di un’ingente diminuzione dei finanziamenti da parte dell’Agenzia Nazionale Erasmus per l’a.a. 2010-2011, quest’anno ci vediamo costretti a non finanziare le mensilità di prolungamento.

Questo significa che ognuno di voi riceverà il contributo erasmus e l’integrazione d’ateneo solo per le mensilità previste dal bando per la vostra destinazione, eccetto nei casi di permanenza per un periodo inferiore di quello previsto, nel qual caso verranno pagate le sole mensilità effettive trascorse all’estero.

Sarà comunque possibile richiedere il prolungamento per motivi didattici secondo le regole descritte nella guida dello studente erasmus che vi è stata consegnata al momento dell’accettazione, ma queste mensilità aggiuntive non saranno coperte da contributo finanziario.

Non esitate a contattarci per ulteriori informazioni.”

Io che sono cinica e penso sempre male….ho scelto le destinazioni per cui fare richiesta, in base alla lunghezza della borsa concessa in partenza. E così, finirò in un buco di 20mila abitanti, sperduto…ma almeno so che me ne potrò stare fuori dalle balls per 10 mesi senza problemi. Purtroppo, molte destinazioni prevedevano una borsa iniziale di 4 mesi o 5 mesi…tempo a malapena sufficiente per finire un semestre e riuscire a fare gli esami ecc.

Come sempre entra in gioco “la selezione naturale all’italiana”,  se mamma e papà hanno i soldi per pagare manda pure avanti il tuo progetto, sennò attaccati.

that’s life…così è la vita…e così dobbiamo tenercela a quanto pare…

povero mondo

((( p.s. vorrei ricordare/precisare che le borse di studio Erasmus vanno dai 100 ai 250 euro al mese massimi.Ed ogni studente ne ha (avrebbe) diritto, una sola unica volta nella vita e per un massimo di 12 mesi, ma che in realtà sono sempre poi 10 visto che per averla servono motivazioni didattiche, e le vacanze non rientrano in tale motivazioni. E cioè cifre che si possono dire irrisorie, specie se paragonate a come e quanti soldi spende chi fa questi tagli)))



et cetera