colLateral Thoughts











” ..per mille euro (neanche) e un progetto di onestà..”

Sono già 4 anni che mi porto appresso la mia spalla bacata.
E’ fastidioso a volte. Ti sembra di portarti appresso una strana appendice che con te non c’entra niente.
Come immagine mentale mi vengono in mente gli omini lego, quando da piccolo gli scambi le braccia e le gambe e le teste ecc. Ecco sì. Ti sembra che ti hanno impiantato il braccio di non si sa chi al posto del tuo.
In effetti non risponde sempre ai comandi spesso e volentieri. Fa quello che gli pare.
L’unica costante è il dolore.
Non so dire se il dolore sia poco o tanto. Perchè mi sa che dopo un certo tempo ti abitui, e il tuo parametro di tanto o poco diventa sballato. E’ come un rumore di fondo.
Mi ricorda al lavoro quando si spegneva la scala mobile.
Mentre lavoravi, non ti accorgevi del rumore della scala mobile. Era un sottofondo impercettibile. Ma poi all’orario di chiusura, quando la spegnevi, realizzavi quanto fosse forte in realtà quel rumore che ti aveva accompagnato per tutto il giorno senza che neanche te ne accorgessi.
Alla fine è questione di abitudine.
Ti abitui al rumore della scala mobile e lo rimuovi.
Quindi lo stesso meccanismo può valere per altre cose.
Ti abitui a non comprare cibo in barattolo che si deve aprire con l’apri-scatole, ma solo a strappo.
Ti abitui a farti svitare i tappi delle bottiglie da qualcuno o ad aprirle con la pinza.
Ti abitui a non riuscirle ad aprire neanche con la pinza e dover rinunciare e dover cambiare idea per la cena o per la bevanda.
Ti abitui a non dormire mai una notte intera a causa dei dolori.
Ti abitui a fare la spesa in più mandate perchè tutta in una volta non riesci a portarla.
Ti abitui a non poter andare in macchina per più di un tot da sola perchè potresti restar incriccata e doverti fermare per non sai quanto non sai dove.
Ti abitui a non mettere le cose che usi spesso, più grandi di un tot, nelle mensole in alto.
Ti abitui a non riuscire mai una volta a tagliarti le unghie dell’altra mano come si deve.
Ti abitui a non avere più degli hobby. O almeno, a non avere più I Tuoi hobby che ti piacevano e ad averne altri che in fondo ti fanno anche abbastanza schifo.
Ti abitui ad essere maldestro.
Ti abitui ai giorni liberi passati a letto o sul divano per i dolori accumulati durante gli altri giorni.
Ti abitui. Che altro puoi fare.
Sinceramente non mi ricordo niente di come fosse prima..è come se non ci fosse mai stato…. chissà se è una specie di meccanismo di difesa psicosomatico…
Com’è guidare per 1200km? Com’è non dover dipendere da nessuno per fare un sugo al pomodoro? Com’è andare a un concerto e mettersi in prima fila in mezzo alla mischia? Com’è portare una cassa d’acqua su per le scale e non doversi poi sdraiare per mezzora? Non ne ho idea.

So che sono fortunata. Molto fortunata.
C’è gente che per un’infortunio sul lavoro perde molto di più, se non addirittura tutto.
Ma forse (e forse qui sono ripetitiva), se non si continuasse a fregarsene di quelli che non ci lasciano le strazze e a dire che va bene così perchè è andata bene, si farebbe più attenzione già prima che il rischio vita neanche esistesse.
come diceva sempre non mi ricordo chi (e qui sono sicura di ripetermi) “è ad accettare la crepa nel muro e non badarci, che poi ti crolla la casa in testa” . 
Quindi insomma, non voglio fare la lamentosa nè mancare di rispetto a nessuno. Sia chiaro.
Era solo una riflessione sui fatti miei e su questo mondo bacato.
Scaturita come spesso accade dalla musica e vi lascio la canzone qui sotto. (la ditta citata alla fine non c’entra niente con la mia esperienza, ma è un dettaglio che c’è solo nel video. La canzone la trovo veramente bella e “universale”)

rock on.

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ma cche c’entra? dice qualcuno (quasi chiunque) leggendo il titolo.
Lo so lo so, siamo appena a quasi fine gennaio….Ne manca ancora per che arrivi il caldo. Però  io non vedo l’ora che arrivi l’estate, e già che non sia più buio entro le 4 di pomeriggio mi dà speranza.
Poi “estate” è il titolo della
canzone che fa da colonna sonora a questo video, gentilmente concessa dall’Oscar.
Non è proprio un video, ma delle foto in fila. Cmq è il mio primo allenamento per impratichirmi a usare programmi per fare video tutta da sola on my own. (Si lo so…state ancora aspettando
“roba buona”…ma devo aspettare le autorizzazioni. e poi quello non l’ho fatto tutto da sola, ero in squadra col papi.)
Come si è visto da un po’, ho perso la vena da scrittrice. Non ho molto da scrivere.
Quindi ecco, facciamoci due risate con alcuni dei migliori momenti delle (mie) estati passate. Sperando che quella che arrivi sia ancora migliore. Ringrazio tutti quelli che hanno contribuito a quei bei momenti, anche chi non compare nel video (ma di certi non avevo foto ecc sottomano).
Ancora grazie all’
Oscar (e la sua band) per la canzone…aspettiamo sempre di scoprire chi è che fa i cori.Bellissimi.
E visti i miei precedenti, vi ricordo che se questo video vi piace così tanto da volerlo mandare su Mtv, dovete citare le fonti e chiedere l’autorizzazione se non volete una grana. 😛 😉
Enjoyz.



SCIUREIH!!!
SCIUREIH!!!
Pià volte questa parola viene ripetuta in questa canzone che ci siamo dovuti subire un sacco di volte. Anche stasera al karaoke…
Uno dei “problemi” di certe canzoni secondo me, è che sarebbero anche belle o carine se non fosse che ci costringono ad ascoltarle fino all’esasperazione. E certi gruppi di oggi, purtroppo. sarebbero anche validi ma si adagiano sugli allori e sfruttano un solo pezzo fino all’ultima goccia, rendendosì così odiosi per overdose.

vebeh cmq, la mia questione è molto più semplice.
Và al di la di ogni mio o vostro parere sulla musica e sui gruppi (ognuno ha i suoi gusti, il mondo è bello perchè è verio ecc ecc)
Penso sia proprio una questione super partis
Una questione che sotto sotto ognuno di noi si è posto almeno una volta (tranne i pugliesi)
….
MA CHE CAVOLO VUOL DIRE “SCIUREIH!” ?
io è da quando è uscita sta canzone che cerco di scoprirlo….
Per ora continua solo a farmi ridere…la somiglianza più prossima che abbiamo trovato è una roba simile a “scoregina”…ma non riesco a credere che sia la parola del ritornello di una canzone passata mille volte in radio e su mtv.
Io intanto cerco di nascondere la stupida allegria che mi desta tale stupida traduzione improvvisata.
Ma se qualcuno volesse illuminarmi…. *sempre che esista una vera illuminazione… 😛 *
Danke

rock on

In bilico
tra santi e falsi dei
sorretto da
un’insensata voglia
di equilibrio
e resto qui
sul filo di un rasoio
ad asciugar
parole
che oggi ho steso
e mai dirò
non senti che
tremo mentre canto
nascondo
questa stupida allegria
quando mi guardi
non senti che
tremo mentre canto
è il segno
di un’estate che
vorrei potesse non finire mai

SCIUREIH!
SCIUREIH!
SCIUREIH!
in bilico
tra tutti i miei vorrei
non sento più
quell’insensata voglia
di equilibrio
che mi lascia qui
sul filo di un rasoio
a disegnar
capriole
che a mezz’aria
mai farò
non senti che
tremo mentre canto
nascondo
questa stupida allegria
quando mi guardi

non senti che
tremo mentre canto
è il segno
di un’estate che
vorrei potesse non finire mai

in bilico
tra santi che
non pagano
e tanto il tempo
passa e passerai
come sai tu
in bilico e intanto
il tempo passa e tu non passi mai

nascondo
questa stupida allegria
quando mi guardi

non senti che
tremo mentre canto
è il segno
di un’estate che
vorrei potesse non finire mai!

SCIUREIH!
finire mai
SCIUREIH!
finire mai…



 

 

L’uomo sogna di volare…
Guardare dall’alto,
planare sul mare
Che si trovi su un aereo
o in un grande appartamento
sui gradini di una chiesa
nella favela di Candeal
L’uomo sogna di volare
E scrive sui muri
noi siamo tutti uguali
ma prega nel buio:
la sorte del più debole…
NON TOCCHI MAI A ME
COME DIVENTA FACILE
VOLTARSI E NON GUARDARE
COME DIVENTA FACILE
PENSARE NON E’ COLPA MIA
COME DIVENTA FACILE
MA TUTTO QUELLO
CHE PUO’ DIRE UN UOMO E’…
L’uomo sogna di volare…
Guardare dall’alto,
planare sul mare
L’uomo ha voglia di cambiare
Ma non sa più come fare
L’uomo ha voglia di cambiare
Ma non sa più cosa fare
L’uomo sogna di volare
E allora…
Partenza, decollo,
non c’e’ nessun controllo
Di scatto riparto,
Ci sono cose che volevo…
ma non ti ho detto mai

COME DIVENTA FACILE
VOLTARSI E NON GUARDARE
COME DIVENTA FACILE
PENSARE NON E’ COLPA MIA
COME DIVENTA FACILE
MA TUTTO QUELLO
CHE PUO’ DIRE VERAMENTE UN UOMO E’…

NON FATE COME ME
NON FATE COME ME



Quello che scriverò potrà sembrarvi una gran cagata o anche alquanto infantile, ma daltronde a volte si ha bisogno di queste cose…gioire delle piccolezze.
Inoltre questo è il mio blog, dunque ci scrivo quello che mi pare. 😛

I casi della vita…
una lunga catena di casi della vita…
Ultimo anello, per caso stasera,che ero già in giro, leggo l’ultimo commento dell’Oscar al mio post precedente… E mi ritrovo al Circolo Masetti a sentire un tizio che suona del blues.
Devo dire che non è proprio il mio genere, cioè..non riuscirei a casa a mettermi su un cd suo e ascoltarmelo dall’inizio alla fine, ma la musica dal vivo è tutta un’altra cosa.
Lui era pure simpatico, e riusciva a comunicare col pubblico (4 gatti e mezzo), nonostante fosse texano e il 90% non parlasse neanche mezza parola d’inglese. …Neanche tra noi Bolzanini/concittadini riusciamo a comunicare così a volte…

Così tra una ciacera e l’altra con gente varia e una birra, mi sono “illuminata” e ho pensato “ma che ccàvoli. ora che siamo quelli dei Suoni Collaterali di radio tandem, ci scappa “l’intervista” “

Così dopo aver “stressato” metà gente del Circolo Masetti, e aver aspettato pazientemente la fine della performance, e gli autografi ecc. Eccomi al bancone a prendere appunti.
E stavo facendo la prima “intervista” della mia vita.
Qualcuno penserà…se per te fare due chiacchiere con mister Terry Lee Hale è un’intervista…
Beh, lui è uno che suona, io gli ho fatto delle domande e lui mi ha dato delle risposte.Per come la vedo io è un’intervista.
Alla fine, poco importa se sto Terry Lee Hale non l’avevo mai sentito nominare prima *e secondo me neanche voi*
Ma il tutto è stato troppo fantastico.
Sarà che la musica x me è sempre stata importante,un mio mondo sicuro dove potermi nascondere che mi ha “salvata” dalla mia infanzia/adolescienza squilibrate;
e potermici “infiltrare” per una volta, invece di essere la solita spettatrice, e sentirmi dall’altra parte a me non mi sembrava vero.
Poi, con sta storia della radio noi siamo partiti così un po’ allo sbaraglio e per sport *e lo spirito spero resti sempre circa quello, perchè se ti stressi poi non ti passa più*,
e sentirmi dire…a me…una bocia bacata allo sbaraglio, da un musicista “famoso” di 54 anni, che suona da 40 anni ed è arrivato fino dal texas….che il nome del mio nostro programma è una figata e facciamo bene, e meno male che c’è qualche giovane come noi, e che è molto lieto che gli abbiamo fatto le nostre domande ecc, e la gente intorno che ti fissa come se fossi il più figo del reame… per me è stato il massimo.
Per una volta, dopo non mi ricordo quanto mi sono proprio sentita “cool”, al posto giusto nel momento giusto, e che stavo facendo qualcosa che era proprio da joe e aveva un senso, e mi interessava.
Bella lì.

Sì ok…di questo dovrei scrivere sul nostro blog della radio, ma lì dovrò essere “Radiofonica” e “professionale” , non posso scriverci i miei scleri emotivi.
Poi dovrò riportare la mia “intervista” ben tradotta e lucidata, e ora ho troppo sonno..domani si lavora, devo andare a dormire e sognare della joe d’assalto.
😉

rock on



radio.jpg

E alla fine dopo mille emails , sms, “paranoie” e caffè, ecco che siamo andati in onda!

Ieri c’è stata la prima puntata del mio  nostro programma su Radio Tandem.
In regia la Maga Joe, e insieme a lei in studio Omar(Matteo) e ErTabella.
Il programma va in onda ogni domenica su
Radio Tandem dalle 19.50 alle 21.00 *messaggio promozionale 😛 *
Il titolo della trasmissione è….”collateral sounds” (cioè suoni collaterali).
Sì lo so, ditemelo pure…sono monotona! Collateral Thoughts e poi Collateral Sounds..sempre con sto Collateral!!
Ma è stato deciso all’unanimità, dopo mille pensate (in origine volevano Punto Joe, ma io mi sono opposta..il quasi doppio senso era carino, ma mi sembrava troppo egocentrico/autocelebrativo)
Inoltre ha un senso. A parte che io mi sa che sono proprio un “effetto collaterale” di questo mondo bacato. Non per forza in senso negativo, a volte ci sono anche effetti collaterali positivi, però diciamo che pur esistendo e interagendo con questo mondo, non c’entro quasi mai un cavolo o sono/mi sento/mi considerano quasi sempre fuori luogo. Oppure sono l’elemento di disordine della situazione che crea sempre sviluppi inaspettati, incrino gli equilibri delle cose/persone/situazioni, sono alquanto alienata nel senso che spesso bado e faccio cose solo mie, che fanno parte di un mondo tutto mio. vabeh.
Poi il senso della trasmissione è un po’ quello *a parte divertirci sparando cagate, e passare il tempo la domenica sera… :D*
Suoni collaterali.
La musica che ormai non si sente più, o che non è mai stata fatta sentire, perchè oggigiorno fanno sentire sempre e ovunque quella che corrisponde a dei ristrettissimi parametri che sono soldi-immagine-soldi, anche se la musica poi non è più musica.
La Musica che piace a noi, che per essere Musica deve essere Suonata e richiede un certo sbattimento o una certa abilità o un certo stato emotivo. Anche la Musica che a noi ci fa cagare, ma che è Musica e piace a qualcun’altro ed è stata Suonata con un certo sbattimento o una certa abilità o un certo stato emotivo.
Se sarà possibile vorremmo anche portarci in radio, persone che suonano in gruppi locali.
Qua a Bolzano la situazione è sempre più tragica per i giovani.
Pubs costretti per arcani e inspiegabili motivi a chiudere sempre più presto o a cui non vengono concessi i permessi per suonare. Il KuBo, unico posto che faceva iniziative carine è stato abilmente portato al fallimento e costretto a chiudere baracca. Se non vuoi andare a dormire alle 11 come i vecchietti, ti resta solo da metterti la giacchetta di renna, una cintura da 250 euro, altri 1000 euro di roba firmata addosso, e andare a fare tuz tuz  e lasciarti lobotomizzare nei “covi del nemico” in mezzo alla gioventù strafatta di chissà che robe chimiche, che ti guarda male.
Quei pochi locali in cui fanno musica dal vivo, se non sei già “famoso” non ti considerano (es: l’alumix accetta solo gruppi da fuori Bolzano).
Ci sembrerebbe dunque carino poter dare uno spazio a questi baldi giovini che si danno da fare, e renderli un po’ più ascoltabili e accessibili ai comuni mortali a cui piace ascoltare Buona Musica.

Così la vediamo noi, a chi non gli sta bene cambi frequenza per un ora 😛

Ieri è stato troppo divertente.
In principio qualche attimo di panico *ma sinceramente secondo me senza il panico a volte non sarebbe così divertente*, perchè qualcuno prima di noi aveva smanato con la consolle e non riuscivamo a metterci in onda! Inoltre il gentile omino che doveva aprirci la porta e semmai spiegarci meglio le cose, si era dimenticato. Poi avevo perso il foglio coi titoli dei cd che avevo preparato…..
Ma nonostante tutto e con un giustificato quarto d’ora accademico di ritardo, ci siamo impossessati delle frequenze di
Radio Tandem Bolzano.
Che spasso!
Ringrazio di cuore le persone che ci hanno telefonato in diretta.
Un grazie enorme all’
Oscar e alla Gura, che mi hanno fatto conoscere Radio Tandem e fatto vincere la mia timidezza davanti ai microfoni, nochè buttato lì la proposta di appropriarmi di una casella del palinsesto.
Grazie mille a
Freddy Dj che mi ha spiegato con pazienza e chiarezza i misteri delle levette della consolle e compagnia bella.
Grazie ai miei compagni di avventura che sono con me.
Grazie a tutti quelli che vorranno contribuire in qualunque modo. (quasi)Ogni proposta/suggerimento/consiglio/presenza saranno graditi.
Presto disponibile anche il nostro blog.

enjoy & rock on
😉



et cetera