colLateral Thoughts











oggi era la giornata mondiale dell’acqua…
vi eravate accorti che questa “ricorrenza”  esiste già da 20 anni? Io no… l’ho sentito per caso al tg.
Sarebbe il caso di pensarci un po’…e un po’ più spesso..

come sempre, la musica sa parlare meglio di me…Lascio la parola a Marco Paolini e i Mercanti di Liquore

Annunci


In italia la mia (futura se tutto va bene) professione non esiste, non è regolamentata ecc. ecc.
Quando va bene ti sottopagano (4euro all’ora), quando va male ripiegano sui mezzi tecnologici per fare senza di noi, ed ecco il risultato…

Lo stesso ministero dell’istruzione…cioè coloro che pure si occupano della mi formazione per il mio futuro lavoro…cioè un ente istituzionale…cioè un bando ufficiale…
hanno preferito tradurre con google translator e neanche si son degnati di revisionare.
Così che pecorino (il formaggio) diventa magicamente “doggy style” (la posizione “a pecorina”)
Forse adesso hanno capito che anche noi serviamo a qualcosa, ma come sempre è servita una figuraccia internazionale per arrivarci.

ma che oooh.

(per tutta la storia più dettagliata, qui )



{febbraio 11, 2012}   e se va tutto bene manca poco…

non vorrei sembrare ridondante…chi mi conosce sa che ho motivi profondi, non è tanto per fare o una specie di moda. Chi non mi conosce forse lo ha capito leggendomi e/o forse lo capirà se avrà voglia di leggermi ancora.
non aggiungo altro, perchè credo che questo video dica tutto da solo.

 

 



” ..per mille euro (neanche) e un progetto di onestà..”

Sono già 4 anni che mi porto appresso la mia spalla bacata.
E’ fastidioso a volte. Ti sembra di portarti appresso una strana appendice che con te non c’entra niente.
Come immagine mentale mi vengono in mente gli omini lego, quando da piccolo gli scambi le braccia e le gambe e le teste ecc. Ecco sì. Ti sembra che ti hanno impiantato il braccio di non si sa chi al posto del tuo.
In effetti non risponde sempre ai comandi spesso e volentieri. Fa quello che gli pare.
L’unica costante è il dolore.
Non so dire se il dolore sia poco o tanto. Perchè mi sa che dopo un certo tempo ti abitui, e il tuo parametro di tanto o poco diventa sballato. E’ come un rumore di fondo.
Mi ricorda al lavoro quando si spegneva la scala mobile.
Mentre lavoravi, non ti accorgevi del rumore della scala mobile. Era un sottofondo impercettibile. Ma poi all’orario di chiusura, quando la spegnevi, realizzavi quanto fosse forte in realtà quel rumore che ti aveva accompagnato per tutto il giorno senza che neanche te ne accorgessi.
Alla fine è questione di abitudine.
Ti abitui al rumore della scala mobile e lo rimuovi.
Quindi lo stesso meccanismo può valere per altre cose.
Ti abitui a non comprare cibo in barattolo che si deve aprire con l’apri-scatole, ma solo a strappo.
Ti abitui a farti svitare i tappi delle bottiglie da qualcuno o ad aprirle con la pinza.
Ti abitui a non riuscirle ad aprire neanche con la pinza e dover rinunciare e dover cambiare idea per la cena o per la bevanda.
Ti abitui a non dormire mai una notte intera a causa dei dolori.
Ti abitui a fare la spesa in più mandate perchè tutta in una volta non riesci a portarla.
Ti abitui a non poter andare in macchina per più di un tot da sola perchè potresti restar incriccata e doverti fermare per non sai quanto non sai dove.
Ti abitui a non mettere le cose che usi spesso, più grandi di un tot, nelle mensole in alto.
Ti abitui a non riuscire mai una volta a tagliarti le unghie dell’altra mano come si deve.
Ti abitui a non avere più degli hobby. O almeno, a non avere più I Tuoi hobby che ti piacevano e ad averne altri che in fondo ti fanno anche abbastanza schifo.
Ti abitui ad essere maldestro.
Ti abitui ai giorni liberi passati a letto o sul divano per i dolori accumulati durante gli altri giorni.
Ti abitui. Che altro puoi fare.
Sinceramente non mi ricordo niente di come fosse prima..è come se non ci fosse mai stato…. chissà se è una specie di meccanismo di difesa psicosomatico…
Com’è guidare per 1200km? Com’è non dover dipendere da nessuno per fare un sugo al pomodoro? Com’è andare a un concerto e mettersi in prima fila in mezzo alla mischia? Com’è portare una cassa d’acqua su per le scale e non doversi poi sdraiare per mezzora? Non ne ho idea.

So che sono fortunata. Molto fortunata.
C’è gente che per un’infortunio sul lavoro perde molto di più, se non addirittura tutto.
Ma forse (e forse qui sono ripetitiva), se non si continuasse a fregarsene di quelli che non ci lasciano le strazze e a dire che va bene così perchè è andata bene, si farebbe più attenzione già prima che il rischio vita neanche esistesse.
come diceva sempre non mi ricordo chi (e qui sono sicura di ripetermi) “è ad accettare la crepa nel muro e non badarci, che poi ti crolla la casa in testa” . 
Quindi insomma, non voglio fare la lamentosa nè mancare di rispetto a nessuno. Sia chiaro.
Era solo una riflessione sui fatti miei e su questo mondo bacato.
Scaturita come spesso accade dalla musica e vi lascio la canzone qui sotto. (la ditta citata alla fine non c’entra niente con la mia esperienza, ma è un dettaglio che c’è solo nel video. La canzone la trovo veramente bella e “universale”)

rock on.



{novembre 5, 2011}  

Un piccolo pensiero alla città che mi ha gentilmente ospitata per quasi un anno e che oggi ne sta passando di tutti i colori. Posso solo assistere con impotenza e tristezza e mandare il mio supporto morale.
Vedere ridotte così le strade dove io camminavo come niente fosse e le persone che con me sono sempre state gentili ed ospitali mi fa piangere il cuore.
povero mondo

 

 

 

 



{agosto 20, 2010}   la vigilessa zelante

Inutile come un vigile….
Mi convinco sempre di più che potrebbe diventare il nuovo insulto dell’anno…

oggi dovevo andare in un posto, ma non ero sicura dell’indirizzo. (ero indecisa tra una via o la sua parallela)
Questo indirizzo era neanche 10 metri dopo il cartello di inizio zona a traffico limitato.
Io ero in motorino.
Arrivata al cartello di inizio divieto di transito eccetto ecc…ho accostato,ho spento il motorino, ho tolto la chiave, ho tirato su il casco, e l’ho portato a spinta lungo il marciapiede (che è larghissimo e quindi non ero neanche di intralcio)
Così facendo, guardavo i campanelli sulle porte, e il mio progetto era “se sono giusta, torno indietro di 10 metri parcheggio, metto il lucchetto, tiro fuori la roba dal sottosella, ecc. Se non sono giusta torno indietro 10 metri, metto in moto e vado nell’altra via”.

A un certo punto sento urlare “signora signora!”. E solo dopo un po’ che l’urlo proseguiva, mi sono girata per il fastidio che mi dava, ed ho scoperto che era indirizzato a me.
Una vigilessa ha sentito il bisogno di fermare la macchina della municipale quasi in mezzo alla strada (tra l’altro intralciando il traffico in modo non indifferente) per avvertirmi con arroganza che “non ha visto che è zona a traffico limitato???!!”
Io mi sono sentita in dovere, di farle notare con garbo “non vede che il motorino lo sto spingendo, è spento, chiave tolta (quindi non posso averlo spento ora che ti ho vista), e inoltre non intralcio il passaggio? quindi credo di aver visto il cartello” Ora qui l’ho scritto in modo stizzito, ma lì gliel’ho detto molto più con garbo.

Io che non ho mai preso una multa di nessun tipo, che tutte le volte che mi hanno fermata mi hanno fatto i complimenti, che ormai non so neanche quanti punti ho sulla patente perchè ho tutti i punti possibili e ormai ho perso il conto e non so neanche più se mi piovono dal cielo o se sono cumulativi con quelli della spesa…

La vigilessa si è sentita in dovere di farmi notare “beh! sappia che se lo parcheggia lì le faremo la multa!”

Io mi sono sentita in dovere di precisare che lo sapevo benissimo, e infatti non stavo affatto parcheggiando. Ma valutando se parcheggiare 10 metri più in là o andarmene partendo da 10 metri più in là, perchè stavo cercando un ufficio.

Mi sono gustata quei 15 secondi di silenzio basito e sguardo sconfitto della vigilessa, che non sapeva più cosa dirmi ma non voleva darmela vinta.

Lei ha attaccato con la solita trafila del la tengo d’occhio, lei qui non può stare, si sposti, come si permette ecc.

Io avrei avuto molte domande da farle, ma poi le macchine si sono scocciate di essere intralciate da lei, e hanno inziato a farle capire che doveva muoversi. Io inoltre iniziavo a tardare per il mio appuntamento, che mi sembrava più importante di lei, e mi sono data una mossa. Lei è stata nei pressi a fissarmi come neanche il mago Giucas Casella quando ti deve ipnotizzare, finche non si è accertata che avevo colto il “suo” insegnamento.

Queste solo alcune delle cose che avrei voluto chiederle:

scusi signora vigilessa, visto che è così zelante a tal punto da venirmi a stressare anche quando non ho commesso nessuna infrazione…

– perchè io che abito in una piccola via a senso unico, ogni giorno devo rischiare la vita più volte perchè le bici vanno sparate contromano e quando ti vedono nè si spostano nè rallentano ma ti investono? e lei invece di stressare me, potrebbe essere a controllare queste infrazioni.

– perchè devo rischiare la vita anche la notte (sempre nella stessa via) perchè c’è gente che ha fretta e pensa che tanto alle 2 di notte di qua non passa nessuno e pure in macchina si fanno la via contromano a tutta velocità, e uno che attraversa ecc, non se lo aspetta e a momenti ci resta sotto? e lei invece di stressare me, potrebbe essere a controllare queste infrazioni.

– perchè nei pressi di casa mia c’è un bar che dovrebbe chiudere alle 20 o alle 22 e invece sta aperto fino alle 02 o alle 03 di notte con tanto di cori da stadio dei clienti, chitarre, radio a palla, e lamentele dei vicini, e io non posso dormire finche non decidno di chiudere? e lei invece di stressare me, potrebbe essere a controllare queste infrazioni.

– perchè in cima alla via dove abito c’è l’obbligo di svoltare a destra e metà gente se ne frega e svolta a sinistra e chiunque sia nei pressi rischia la vita ogni volta? e lei invece di stressare me, potrebbe essere a controllare queste infrazioni.

– perchè non trovo parcheggio sotto casa nelle righe bianche, grazie a chi non ha il bollino e non è residente se ne frega e parcheggia lì lo stesso sapendo che i vigili non passano mai? e lei invece di stressare me, potrebbe essere a controllare queste infrazioni.

– perchè, più volte al giorno, dobbiamo venire assordati dai clacson dei vicini che suonano perchè non riescono a entrare/uscire nel/dal loro parcheggio condominiale perchè ai non residenti non basta occupare tutti i parcheggi delle righe bianche senza bollino, ma si parcheggiano pure davanti ai passi carrai con tutta tranquillità? e lei invece di stressare me, potrebbe essere a controllare queste infrazioni.

– Perchè alla rotonda della stazione, anche se c’è uno o più vigili spesso non dirigono il traffico e la gente passa quando gli pare e piace senza il minimo ritegno, bloccando il traffico e quant’altro? e lei invece di stressare me, potrebbe essere a controllare queste infrazioni.

ora ne avrei ancora tante di domande da stare qui 2 giorni, ma come il mio appuntamento di oggi, il mio sonno mi sembra più importante visto che domani mi sveglierò e andrò a svolgere il mio dovere come si deve.




Quante volte ai Tg, nella satira, nei programmi di approfondimento, e sui giornali, si vede e si sente parlare gente che ce l’ha su con la Marystar Gelmins e compagnia bella, per via delle riforme.
Di solito si sente parlare di insegnanti precari, o di insegnanti che hanno perso il posto, o di ricercatori che non possono andare avanti a ricercare.
Gli studenti si incazzano, ma in verità spesso non sanno neanche loro perché.

Spesso quel che ti fa incazzare, non si vede ma c’è.
Nessuno se ne accorge, finché non ci sbatte contro il naso.

Ecco uno dei motivi per cui dovremmo incazzarci. Non perché gli altri non siano validi, ma perché forse ha più senso combattere e/o indignarsi per le proprie battaglie che non per quelle degli altri.

Ecco uno dei vari modi con cui ci tolgono il diritto all’istruzione, con cui ci tengono una massa di capre ignoranti che non ha idea di cosa ci sia al di fuori del suo giardino.  ….Forse che così tra qualche anno non avranno più da litigare con i maestri e i professori, ci avranno ridotto a una tale ignoranza che di maestri e professori forse non ci saranno più…

Quindi vorrei condividere questa “simpatica” email che è arrivata a me a molti altri qualche settimana fa, da parte degli uffici delle università.

Gentili studenti,


a seguito di un’ingente diminuzione dei finanziamenti da parte dell’Agenzia Nazionale Erasmus per l’a.a. 2010-2011, quest’anno ci vediamo costretti a non finanziare le mensilità di prolungamento.

Questo significa che ognuno di voi riceverà il contributo erasmus e l’integrazione d’ateneo solo per le mensilità previste dal bando per la vostra destinazione, eccetto nei casi di permanenza per un periodo inferiore di quello previsto, nel qual caso verranno pagate le sole mensilità effettive trascorse all’estero.

Sarà comunque possibile richiedere il prolungamento per motivi didattici secondo le regole descritte nella guida dello studente erasmus che vi è stata consegnata al momento dell’accettazione, ma queste mensilità aggiuntive non saranno coperte da contributo finanziario.

Non esitate a contattarci per ulteriori informazioni.”

Io che sono cinica e penso sempre male….ho scelto le destinazioni per cui fare richiesta, in base alla lunghezza della borsa concessa in partenza. E così, finirò in un buco di 20mila abitanti, sperduto…ma almeno so che me ne potrò stare fuori dalle balls per 10 mesi senza problemi. Purtroppo, molte destinazioni prevedevano una borsa iniziale di 4 mesi o 5 mesi…tempo a malapena sufficiente per finire un semestre e riuscire a fare gli esami ecc.

Come sempre entra in gioco “la selezione naturale all’italiana”,  se mamma e papà hanno i soldi per pagare manda pure avanti il tuo progetto, sennò attaccati.

that’s life…così è la vita…e così dobbiamo tenercela a quanto pare…

povero mondo

((( p.s. vorrei ricordare/precisare che le borse di studio Erasmus vanno dai 100 ai 250 euro al mese massimi.Ed ogni studente ne ha (avrebbe) diritto, una sola unica volta nella vita e per un massimo di 12 mesi, ma che in realtà sono sempre poi 10 visto che per averla servono motivazioni didattiche, e le vacanze non rientrano in tale motivazioni. E cioè cifre che si possono dire irrisorie, specie se paragonate a come e quanti soldi spende chi fa questi tagli)))



{luglio 4, 2010}   you could use some….SHIFT!


avevo scritto un bel post
Un po’ lungo (come quasi sempre), ma pieno di senso e poesia a modo suo.

Sta nelle bozze, insieme a tanti altri mai pubblicati.Che forse un giorno “riciclerò”. Forse.
Scrivendo ho notato una certa “scomodità”, che però secondo me vale la pena.

Ci lamentiamo della scuola, dell’ignoranza, delle riforme
Ma poi noi cosa facciamo?

Per iniziare…

Prendetevi il disturbo di usare il tasto “shift”


Si scrive “perché” e non “perchè”  !!!

(roba da linguisti?….indizio per il piano c )




Allora sono quasi 2 mesi che c’è questo petrolio che continua a uscire sul golfo….
Come sempre all’inizio ti dicono che và tutto bene, poi tutte le tv e i giornali si lanciano a fare foto ecc, e poi non si sente (quasi) più niente.
qui è tutto molto semplice. Hanno creato un’immagine che corrisponde alla grandezza della macchia di petroli, con google maps si può sovrapporre alla località che si vuole (basta scrivere il nome nella casella in alto)
E’ semplice, ma rende l’idea.
La prima lvolta ‘ho vista sulla lombardia, e già era abbastanza di impatto. Poi ho provato a metterla sul nostro caro Suedtirol….non ne resta per nessuno.

Non credo ci sia molto da dire su queste cose….forse un’altra volta, quando mi passa un po’ di schifo e non mi vengono solo insulti.
..se passerà…

Tra l’altro..anche se molti di voi (mi auguro) lo sapranno già, la BP ha comprato i risultati delle ricerche di google (e mi sembra anche yahoo…), di modo che quando qualcuno cerca un argomento attinente, tra i primi 10 risultati compaia solo il loro sito ufficiale. Ovviamente avranno speso un bel mulino di soldi, che avrebbero potuto usare per trovare qualche rimedio in più, o per aiutare tutte quelle persone rimaste senza lavoro ecc…

(a questo link potete vedere la vostra mappa, purtroppo il mio rapporto con la tecnologia non mi ha permesso di metterla visibile come immagine)

If It Was My Home – Visualizing the BP Oil Spill.




ok..vorrei premettere una cosa: non voglio mancare di rispetto a nessuno. se continuate a leggere vuol dire che pensate di aver voglia di fare uno sforzo per capire cosa voglio dire. se vi sentite troppo pigri per questo, vi sconsiglio di proseguire.


Allora…è da un po’ che penso una cosa…
e a un certo punto mi sono proprio rotta di non dirla per gentilezza, o per diplomazia, o per non farci restare male chi non riesce a fare un minimo sforzo di pensiero.

Ci tengo a precisare, che il mio ragionamento non vuole dire niente “contro” le persone che si trovano in un momento difficile col loro lavoro, e che rischiano di perderlo ecc. A loro va tutto il mio supporto, e và anche tutta la mia rabbia verso questo sistema raffermo e malformato che paga solo i furbi e i potenti.

E quindi non prendetevela per quanto segue, oppure smettete di leggere.

C’è un però.

(( Chi legge questo blog da un po’, conosce alcune mie vicende.
Per chi è nuovo magari faccio un riassuntino.
Ragazza volenterosa e brillante che però a un certo punto è impazzita e ha deciso di mollare la sua beata carriera universitaria (beata, perchè a posteriori capisco che poter essere quasi totalmente mantenuti per poter studiare ecc, è proprio una condizione da beati) per “smettere di essere di peso alla sua famiglia”, lavorare ed andarsene fuori casa. Dopo varie esperienze lavorative si è fatta gli ultimi 3 anni presso una nota ditta di Bolzano, come impiegata nel settore commercio, e in seguito a varie vicende (sfruttamenti/soprusi/semi-mobbing ecc) e infine un infortunio sul lavoro da cui risulta pure (seppur minimamente) invalida, si è rotta le balle, ha mollato tutto nonostante la crisi ecc , si è licenziata all’improvviso ed è passata al “piano c”.  (del “piano c” vi racconterò/aggiornerò a breve come promesso. giuro)  )))

Allora…l’altro giorno leggo l’ennesimo articolo che parla di persone in cassa integrazione che protestano ecc (e ripeto, mi dispiace per loro veramente ecc. vedi sopra. E vorrei anche ri-puntualizzare che questa cosa la penso da vari anni, e non solo adesso dalla mia “privilegiata” posizione di persona che si è potuta permettere il “piano c”.  ))

Il punto è questo.
Un cassa integrato “medio” riceve circa 800 euri al mese.
Un impiegato nel settore commercio,quarto livello, con contratto a tempo pieno e tempo indeterminato, che lavora 6giorni su7 (spesso e volentieri anche 7giorni su7) di paga base (vedi contratto nazionale del commercio) prende 940euri, con tutti gli straordinari arriva a 1050 se è fortunato.

Per come la vedo io..non c’è una proporzione e non è giusto.

Spesso…ad esempio dopo l’ennesimo periodo natalizio in cui mi sono trovata al 15 giorno di lavoro senza un riposo…mi sono trovata a pensare che avrei quasi preferito essere in cassa integrazione…
Perché io (anzi noi perchè succede a molti della categoria), che lavoro quasi 20 giorni filati senza mai un riposo, a tenere a bada la gente isterica sotto il perido natalizio, prendo 1100 euro se va bene….e te che sei a casa a non far niente, e ingrassi le file dei clienti esauriti (giustamente stai passando un brutto momento e sei incazzato, ma non è giusto che io ne faccia le spese) ti becchi 800 euro ?
Sinceramente quei 300 euro di differenza non valgono 18 giorni senza mai un riposo.
Così come quei 140 euro di differenza non penso valgano il mio lavoro normale.

non c’è una proporzione.

Ovviamente non voglio dire che chi è in cassa integrazione dovrebbe prendere di meno. Semmai, chi si sfonda il culo (scusate il termine) al lavoro in certe condizioni, dovrebbe prendere di più.

Come dice il titolo…NON C’E’ UNA PROPORZIONE.
Quello che mi urta i nervi, è che per chi sta in cassa integrazione “tutti se la prendono a cuore”, mentre di chi continua a farsi il mazzo sfruttato e maltrattato tutti se ne fregano.
Perché tanto già avere un lavoro è tutt’altra cosa. ….allora caro cassa integrato, ho lasciato un posto libero, vieni a prenderlo…!
Perché il mondo è dei furbi
Perché anche chi è amico dei lavoratori fa gli interessi di quelli dei piani alti, o vuole solo starsene tranquillo e rompere le scatole ai piani alti è troppo disturbo.
Perché nel mondo d’oggi, nell’ Italia d’oggi…è troppa fatica prendersi il disturbo di andare sotto la superficie.

in ogni caso
non c’è una proporzione.

chi ha orecchie per intendere intenda, per il resto take it easy and enjoyz


p.s. aggiungo una piccola appendice a posteriori.
non si accettano commenti tipo “sì ma un povero cassa integrato è lì che potrebbe perdere il lavoro da un momento all’altro ecc” nel mondo del commercio dove ti fanno i contratti annuali è uguale. stai lì a sperare che te lo rinnovino ogni volta, e possono tranquillamente non farlo. O possono tranquillamente decidere di chiudere un punto vendita e quindi scusa tanto, ti possono licenziare. E’ pure peggio forse….”l’etichetta” indica che stai apposto, ma in realtà stai in bilico come tutti gli altri.
Non si accettano commenti  “accusatori” , da chi il 2 giugno o altri festivi ha avuto la faccia tosta di andare al supermercato solo per comprare il caffè o una mozzarella…



et cetera