colLateral Thoughts











{febbraio 5, 2012}   from ….., with love


sì, potrebbe sembrare from Russia….e invece è from Forlì.

Non nego che abbia nevicato tanto. Ormai nevica da 5 giorni quasi incessantemente…ma la situazione è gestita veramente male. Si potevano avere la metà dei disagi con meno spesa a mio avviso.
E poi oggi guardavo il tg….se quella che ho visto a roma è neve…io allora sono topolino…
e così quei piccoli e strambi ingranaggi che ho nella testolina si sono messi a girare producendo, come sempre, (è il mio modo di pensare/riflettere) immagini, analogie e parallelismi. Non voglio dilungarmi, quindi in poche parole…

questa nevicata è una foto perfetta dell’Italia:
tutto si blocca, alla prima piccolezza, a causa dell’incompetenza e/o menefreghismo dei nostri politici.
Loro chiamano l’esercito.
La gente paga il conto e subisce i disagi. In più la maggior parte della gente è disinformata e ignorante ed oltre a perdersi in un bicchier d’acqua adotta atteggiamenti lesivi per se stessi e per gli altri oppure và nel panico.
Loro si lamentano dei politici che loro stessi hanno votato.

Scusate ne non riesco a sentirmi italiana….



{novembre 30, 2011}   ho trovato

finalmente ho deciso (per ora)

ci ho messo un po’, ma meglio tardi che mai.

C’è chi da grande vorrebbe fare l’astronauta, chi la ballerina, chi il medico, chi la parrucchiera, chi l’ingegnere, chi il pasticcere, chi la maestra, chi il falegname ecc.  Io non ho mai avuto una risposta. Neanche da piccola.

Finalmente ho trovato.
Da grande voglio fare la Portoghese. 



{novembre 7, 2011}   e te pareva…

A quanto pare esistono degli studi scientifici che affermano che chi fa l’interprete soffre di una lieve forma di schizofrenia e che proprio questa consentirebbe di riuscire a fare tale professione.

(cercherò di fornire al più presto fonti o articolo originale ecc)

Mi immagino già a dire “ecco adesso si che mi spiego tante cose…La JOe..hehe” vabeh ve lo concedo ma non cantate vittoria per molto. Io non so ancora se faro l’interprete o la traduttrice o altri in ambito lingue. (si scoprirà solo alla magistrale!). E poi riguarda gli interpreti simultanei, quindi il campo si restringe di un bel po’.
Inoltre il mondo è pieno di gente che vorrebbe fare l’interprete ma poi non ci riesce/non viene ammesso al corso di laurea/lo cambia per traduttore ecc. Quindi forse c’è veramente una certa “selezione naturale” non basta fare i secchioni a più non posso e volerlo con tutte le forze. Insomma…io potrei anche volerlo, ma questo non basta a definire la mia strambezza mentale, magari non sono abbastanza stramba e quindi fallisco. Il verdetto su di me almeno tra un anno.
Nel frattempo non preoccupatevi che qui tra lezioni con obbligo di frequenza e compiti, la mia potenziale sdoppiatura mentale ha di che tenersi impegnata. Dormite pure sonni tranquilli. In effetti la mia teoria personale è che in realtà si diventi matti stando dentro alla  uni Sslmit… 😛 😛
Cmq niente potrebbe farmi impazzire al pari o peggio del mio vecchio lavoro (lì la salute ce l’ho lasciata veramente..) quindi in ogni caso andrà bene 🙂 



Non so se sia una cosa genetica, proprio mia. Perchè ricordo di averne sofferto da sempre. Non ho memoria di un periodo in cui non era così. E forse questo è anche uno dei motivi per cui in passato mi sono un po’ incasinata la vita. Non riuscivo a gestire sta cosa.
Son “randagia” e non ci posso fare niente.
la “sindrome del randagio” poi, è come la droga. Basta che ne prendi un pocchettino e ne vuoi sempre di più. Ci vogliono lunghissimi periodi di astinenza per placarla anche solo un poco.
Io ho la smania di andare altrove. Non è che non mi piaccia dove sto (a volte sì..ma non è un dato significativo) è che ho la bramosia di vedere altri posti, mangiare altri cibi, conoscere altre persone. ecc. A volte ti fa star male quasi fisicamente.
A questo si somma la “sindrome erasmus”. Sento che molti ne “soffrano”, ci hanno scritto degli articoli a riguardo. Praticamente una volta che vai in erasmus, sei fregato. Torni e stai tipo i protagonisti della costa crociere per rendere l’idea. E non vedi l’ora di partire di nuovo.
Poi, senza cattiveria, c’è da dire che l’università italiana non è che ti aiuti molto in questo…
Allora io ancora mentre ero in Erasmus, in maggio, mi sono candidata per uno scambio per partire questo febbraio che arriva. Però c’è stato un “refuso burocratico” ed hanno annullato la selezione. Tale selezione è stata rifatta a metà settembre. Io con la mia bramosia non ho potuto fare a meno di ri-candidarmi e di accendere migliaia di lumini, invocare tutti i santi del calendario e maledire la concorrenza.

Dentro di me sinceramente non ero sicura neanche di volerci andare. La mia bramosia lo voleva, ma la mia coscienza mi diceva di lasciar perdere. Partire l’ultimo semestre dell’ultimo anno avrebbe sicuramente voluto dire un ritardo assicurato per la laurea e quindi influire poi su tutto il piano d ecc.
Qui allora devo citare La Presidente 🙂 , che io non potrei dirlo con parole migliori.
” sappi fluire con gli eventi e tutto andrà a posto,[…] che a volte è la corrente stessa a portarti dove devi arrivare, quindi …. ASSECONDALA “
Così mi son detta “io mi candido e sarà la corrente a decidere per me” . Detta così sembra molto easy la cosa, ma in realtà poi ci pensi sempre (e il fatto di non sapere quando usciranno i risultati non aiuta). Cerchi di immaginarti come sarà sto Massachussets, vai a vedere su google maps dov’è sta Ahmerst, sbirci su facebbok i gruppi degli studenti dell Umass University…ecc.

Poi si aggiungono i tuoi compagni, proprio quelli citati nel post precedente, che sono bravissimi a non salutarti al mattino ma proprio non sono capaci di farsi una padella di cavoletti loro rosolati almeno un pranzo ogni tanto. Quindi hanno visto la graduatoria sul sito dell’università e di colpo fanno gli amiconi (ma per finta con il solo scopo di manifestare il loro sdegno)
“ma allora parti? * fatti i cazzi tuoi* / che bello! come sono contenta per te! *certo..come no..* / non avevo visto il bando, sennò tentavo anch’io e magari partivamo insieme!  * perchè non mi dici in faccia che credi che se ti candidavi tu, vincevi perchè pensi di avere una media più alta e che non essere una “vecchietta” sia importante? * “
(scusate se spesso accenno a questi soggetti, siamo tutti d’accordo che bisogna fregarsene, ma dopo 2 anni protetti dall’invisibilità totale (sono stata anche troppo buona) meritano qualche comparsata, anche perchè avranno un senso per il piano d )

In realtà cmq non mi hanno presa. Loro pensano che se sei sulla graduatoria che compare sul sito parti, e io glielo lascio credere ben volentieri 😛 .
Ma in realtà era la graduatoria degli idonei. Poi essendoci stato un ex-aequo per i candidati della magistrale noi siamo tutti slittati in giù di un posto ecc.
Poi sembra che io sia stata “penalizzata” per via del mio erasmus, e che non mi sono stati considerate tutte le cose fatte fino ad ora perchè non erano ancora registrate/caricate online ecc.  Daltronde…se in Germania si fanno il mazzo fino in agosto, e qui invece chiudono tutto per un mese e quindi quando tu torni gli uffici non ci sono…che ci puoi fare?

Insomma, alla fine a febbraio non partirò per l’America. Resterò qui e basta.
Penso di esserci rimasta più male forse per un fatto di “orgoglio” , ma in realtà sono sollevata di non partire.
In questi 2 mesi sono uscite altre cose. La corrente si è manifestata in vari modi mostrando altre vie che non potrei prendere se partissi. Un’altra volta il destino ha deciso per me, e pare che abbia deciso per il meglio.
A volte i modi di decidere del destino painoo brutti. Ad esempio quando mi sono fatta l’infortunio sul lavoro o quando mi toccava lavorare 20 giorni senza mai un riposo ecc…Ma se la pena è proporzionata al crimine… Io che sono una gran testa dura durissima, si vede che avevo bisogno di essere veramente spinta a pedate nel sederino per decidermi di cambiare quella strada e ora trovarmi qui.

Quindi insomma…non tutti i mali vengono per nuocere.

rock on 😉



E allora oggi mi sa che mi bullo un po’.
In realtà è una di quelle giornate che mi girano a tutta birra. Se si verificherà un uragano sapete a e chi dar la colpa.
Volevo scrivere un paio di frecciate su un paio di cose. Ma mi sono resa conto che manca qualche elemento. Uno non può arrivare dal nulla e iniziare a parlare di cose riguardanti argomenti di cui niente si sa e di cui hai lasciato perdere il filo da secoli.

Allora ho pensato che finalmente vi spiego il mi piano c e mi bullo un po’.
Io sono così. Cerco sempre di guardare il lato positivo, anche quando mi girano più veloci di una centrale eolica o quando arrivo al fondo del fondo che “più in basso di così c’è solo da scavare”. Anche se non lo do a vedere.
Molti mi trovano una persona malinconica o cinica o pessimista. Ma credo che sia solo un loro limite. Ammettere che le cose vadano di m…a e prendere atto del reale stato delle cose non vuol dire per forza essere pessimisti e non agire poi in modo costruttivo. Anzi.
Solo che loro non riescono a capirlo.
Cmq vabeh..non divaghiamo. Mi voglio bullare, così mi tiro su l’animo e così forse qualcuno in più capirà che vedere la reale m…a dello stato delle cose può essere molto produttivo.

Allora ormai c’è sto piano c che inizia a rompere i belini. Lo cito sempre. Ma alla fin fine cosa sarà di così importante?
Il piano c è la mia nuova vita che ho deciso di intraprendere alla veneranda età di 27 anni.

Allora..sarebbe troppo lungo spiegare tutti i passaggi fin dalla mia infanzia che hanno portato a questo. Riassumiamo dicendo che ho fatto un bel casino di quel che era la mia vita circa da dopo il liceo per un po’. Niente di illegale o pericoloso. Solo che faticavo a trovare la mia strada, e le varie pressioni e pretese che ricevevo intorno non facevano altro che confondermi ancora di più.
Anche qui ce ne sarebbe molto da scrivere. Ho provato a riassumere ma non basta un rotolone regina. Quindi cancello tutto e la dico spiccia.
– A un certo punto ho mollato tutto. Ma tutto tutto. Gli studi e le persone. Ho preso il primo lavoro che ho trovato, ho cercato una casa e 2 inquiline e me ne sono andata per i fatti miei. Non ero sicura che fosse la mia strada, ma almeno era una strada che era mia e basta.
– Poi facevo 3 lavori contemporaneamente.
– Poi finalmente ho trovato un lavoro a tempo indeterminato ecc. Insomma. sembrava che la strada si facesse strada.
Anche qui ce ne sarebbe da scrivere di tutti i colori, ma salterò tutto compreso l’arrivo dell’epifania, fino all’estate del 2009.
– Un bel giorno sono andata in ufficio e ho consegnato la lettera di dimissioni.
– Sono andata a Forlì e ho fatto il test d’ingresso alla Sslmit. Non sono entrata subito, ma mi hanno ripescata. Quel che conta è che ero dentro.  Alla fin fine c’erano 182 posti e ci hanno provato più di 800 persone..
– Così mi sono trasferita a Forlì e mi sono iscritta. E a 27 anni inoltrati ho iniziato la mia vita da matricola universitaria.
L’inizio è stato un po’ traballante, avevo i neuroni un po’ intorpiditi, e in Italia come sempre i pregiudizi e i pettegolezzi viaggiano a mille. Alcuni miei compagni non potevano accettare questa vecchia intrusa nel loro mondo. Ma amen. Alla fine ho preso il ritmo, il secondo anno l’ho passato in Germania in Erasmus. Ora sono tornata e devo fare l’ultimo anno della triennale. Per ora sono quasi al passo con tutti gli esami. Ne ho dovuti lasciare indietro solo 1 e mezzo a causa delle differenze di sistema tra l’Italia e la Germania.
La mia media è molto buona (ma nella mia situazione io la giudico ottima). Prendo la borsa di studio dalla mia provincia e faccio qualche lavoretto e sommando il tutto, in un anno ho gli stessi soldi che in un anno col mio precedente lavoro.
– Sto raggiungendo svariati miei conoscenti “parcheggiati” all’università da sempre e i cui genitori si dilettavano, ogni tanto, venendo da me al lavoro e guardandomi con un misto di pietà e sufficienza e dicendomi “ah…sei sempre qui…il mio è a fare il tirocinio in Inghilterra o chissàdovealtro/a fare gli esami/in vacanza prima di rimettersi sui libri…ecc”
I miei compagni, o mi accettano o mi evitano. Con alcuni ho stretto un bel rapporto, forse quasi amicizia. Vedremo.
Mentre degli altri me ne frego e li lascio nel loro brodo. E’ che è dura per certe menti corte accettare che una “vecchietta” prenda voti migliori di loro e non si sia ancora ritirata.

Insomma, non mi faccio illusioni per il futuro (su questo magari scriverò un altro post), ma pare proprio che il piano c abbia funzionato. Ora sono in ansia perchè è a un bivio e devo vedere come e dove andrà (altro post anche su questo). E inoltre devo sbrigarmi per il piano d. Il piano d non so neanche se farlo o no. E se lo faccio non so bene come. Insomma..finita sta triennale…che ne sarà di me? spero arrivi un’altra epifania ad illuminarmi il cammino. Non so se continuare su questa strada e iscrivermi a una qualche specialistica o se, vista la mia “veneranda età”, tentare il rientro nel lavoro il prima possibile. Mentre penso tutto questo però devo fare il terzo anno, andare a lezione (abbiamo l’obbligo di frequenza), fare gli esami e scrivere la tesi (su cosa? gh! 😮 ) . Sperando di stare nei tempi o di non sforarli troppo. 

Come mi diceva sempre il signor Carlo “chi vivrà vedrà, e intanto stiamo qua”.
Buon piano a/b/c/d/x/y/qualunque a tutti. 



Premettiamo subito una cosa…il mio interesse per il calcio e le conoscenze a suo riguardo rasentano entrambi lo zero assoluto.  Lo so…per qualcuno suonerà “blasfemo”, ma questa è la vita…che ci vuoi fare.

Non ho mai capito perché la gente sta a fissare 22persone che corrono dietro a una palla e che vengono pagate così tanto per farlo  *…dessero a me quello stipendio lì..vedi come corro 😛 *
In verità c’è stato un tempo…in cui ero un fan sfegatata. Ma ero piccolissima. C’era ancora Baggio Roberto *il mio idolo* . Dopo di lui ho smesso….e secondo me ha smesso un po’ anche il calcio. Vabeh.

Cmq ai mondiali, si tifa tutti no? è una specie di “rito”, una tradizione, o cose simili (intendo per quelli che non si interessano al calcio veramente. ma che puntualmente ai mondiali tifano lo stesso) Beh ci sta. è pure un’occasione per passare del bel tempo. Ti trovi con gli amici, si organizzano cene o grigliate, si fraternizza coi vicini di tavolo ecc…
Da questo potete anche capire che la mia scelta di tifo non è dovuta a ragioni tecniche o cose simili, ma di animo. Che poi ai mondiali secondo me dev’essere sempre così. Uno deve tifare la sua nazionale pure se è l’ultima merdina.

Da quest’anno. però io tiferò Portogallo.
Cmq è da un po’ che non mi sento mica tanto italiana…
E quindi ora “mi disconosco”
Quest’anno devo dire che mi sento molto più Portoghese.

Confesso che sono entrata in contatto con il Portogallo quasi per caso.E per “opportunismo”.
Dovevo scegliere la mia terza lingua da studiare. Le opzioni erano Cinese, Arabo, Giapponese, Portoghese, e qualche altra strana tipo Finlandese ecc. Inizialmente non vedevo l’ora di scegliere Giapponese, anche a causa del mio glorioso passato da Samurai, non che per il mio costoso passato di divoratrice di manga e il mio interesse e curiosità per il Sol Levante fin da piccola.
Poi però siccome mi hanno ripescata, sono arrivata a lezione tipo 2 settimane e mezzo dopo. Dovevo recuperare un sacco di roba su tutti i fronti. Così ho scelto l’unica lingua che mi avrebbe permesso di aprire il libro e poter capire cosa c’era scritto (in senso di riuscire a decifrarne l’alfabeto).
Surprise…E’ stato amore a prima vista, o quasi. Studiando la lingua abbiamo studiato anche un po’ di cultura portoghese…estasi. Poi tanto per tenermi allenata mi sono iscritta al gruppo di teatro in Portoghese…troppo bello. (vi racconterò prima o poi. forse). Sull’onda di tutto questo meditavo di riuscire a passare un semestre a Lisbona, quindi ho approfittato di alcuni giorni di vacanza, in febbraio, e di un’offerta ryanair ridicola per scappare alcuni giorni a visitare questa capitale che non avevo mai visto…saudade.
Alla fine ora all’esame ho preso pure un bel voto…quindi forse la simpatia tra me e questo idioma è reciproca almeno un po’.
Ora il mio piano è di fuggire lì prima o poi e di non tornare più.Alla faccia della crisi o non crisi, tanto mi sa che a uno a uno ci prende un po’ a tutti prima o poi. E tanto per cominciare, lì i treni sono pulitissimi e funzionano benissimo nonostante la crisi…non male eh.
Il semestre lì alla fine non ho potuto farlo..mi toccherà andare in Germania (che originale per una Boznerin..! ) , ma anche questa piccola deviazione servirà solo a rafforzare il mio piano.

intanto tifo Portogallo a questi mondiali.
Sono anche abbastanza materassabili alcuni. 😛 😉

 



 

E’ ancora presto per tirare delle vere e proprie conclusioni, ma sembra proprio che il fatidico “piano c” stia funzionando.
Il saldo parziale è a favore:  2 successi su 3, e il mezzo fallimento sarà rimediabile con un po’ di fortuna,senza troppo sbatti e soprattutto senza dover aspettare giugno!
La prova del nove, ci sarà il 25 e il 28 gennaio….intanto ho messo le mani avanti e mi sono fatta un bel biglietto per Lisbona a 60 euri andata e ritorno. (non c’è niente da fare…beato chi ha inventato le compagnie aeree low cost!santo subito! 😛 )
5 giorni in un posto nuovo, per festeggiare o dimenticare..e per fare un piccolo sopralluogo, che se il “piano c” funziona veramente, lì ci dovrò passare qualche mese.

Intanto un po’ di musica, gli aggiornamenti veri dopo la riprova.
Se avete dritte/consigli/suggerimenti per Lisbona e dintorni sono molto ben graditi.

Enjoy & stay tuned 🙂



et cetera