colLateral Thoughts











E’ la terza volta che riscrivo questo post che doveva essere un altro.
Ok…il mio stato di ebbrezza mi ha impedito ogni volta di ricordarmi in tempo di fare “seleziona tutto e copia, che non si sa mai, così in caso basta fare incolla”
Adesso non ho più voglia di ricordarmi cosa volevo scrivere e come.
…ma il punto è che sul mio blog non avrei…non avevo bisogno di fare tutto questo!!!
Non facevo aggiungi tag+ salva+ pubblica, ma poi spariva tutto in ogni caso e senza sapere perchè. *..cioè..le parole stesse salva e pubblica dovrebbero lasciare intuire che non dovrebbe sparire tutto così nel nulla…*    ((** Bastian!!Atreiu!! aiuto…il nulla ci sta invadendo!**))
Non provavo 3 volte a caricare una foto, e ancora non funziona!…anzi…non è che non funziona..ti prende proprio per il culo!…fai tutti i passaggi dopo aver risolto i vari quiz intelletivi per riuscirci, e una volta clicckato “inserisci nell’articolo” ti fa tutto bianco…te provi ad aspettare tipo mezzora ma resta sempre tutto bianco…
Ma che ooooohhhh!!
Veci…già ci avevate messo tutta l’anima a convincermi a usare wordpress quando ancora funzionava…ora inizio a pensare se sia meglio traslocare al più presto…

Peggio per voi…il post che avrei scritto era proprio una figata..per non parlare della foto…
Cazzi vostri. leggettevi questo sclero sbelinato e amen.
E abbaso wordpress e chi lo usa. me compresa.
Ciao ciao a quando mi tornerà la voglia di scrivere un post…cioè forse mai…



{marzo 21, 2008}   beato malessere

Per la prima volta dopo mesi e mesi…
La mia testa, il mio corpo, i miei pensieri. Sono in sintonia perfetta. Si rispecchiano l’un con l’altro. Vanno d’accordo. Sembrano quasi la stessa cosa.
Ho la sbocchite.

Per chi non lo sapesse la sbocchite è l’influenza intestinale, ma quella che si manifesta facendoti vomitare.E’ quindi ben differente dalla classica caghite, cioè quella che ti fa venire la diarrea.
Sembra una differenza minima, è sempre influenza intestinale, eppure….
Con la caghite mal che vada monopolizzi il bagno e ti porti dietro i tuoi abbonamenti vari a focus/settimana enigmistica/e compagnia bella, per quanto stai male e sei indebolito puoi mangiare e bere.
Con la sbocchite è tutta un’altra storia. Intanto non puoi startene beatamente seduto a leggere una rivista mentre stai sboccando, poi qualunque cosa mangi o bevi ti torna su. Senza tralasciare che il manifestarsi della sbaocchite avviene con procedimenti ben più aggressivi, per non dire violenti, e inusuali per chi la subisce : Alla fin fine la caghite è solo uno scompenso di frequenza di una cosa a cui tutti siamo abituati (=fare la cacchina) . Ma non è per niente normale che la tua cena ti ripercorra per intero passando su per la gola e bloccandoti il respiro, in base a degli spasmi totalmente incontrollabili che monopolizzano tutta la tua persona.
Non sono una tipa lagnosa, e sono abbastanza forte. Non mi ammalo quasi mai.
Ma sto giro, dopo aver superato l’inverno indenne a tutte quelle influenze dai nomi strani e variopinti, ecco che è arrivato il mio turno.

Mi crogiolo nel mio malessere.
Non sono masochista, e non prendetemi neanche per una che prova gioia a sboccare.
Riflettevo sul fatto che questo mio stato di malattia, in fondo, riflette esattamente il mio stato d’animo ed emozionale degli ultimi tempi.E ora finalmente mi è permesso esternare il tutto.
Dopo mesi di frenesia, cose da fare, vita sociale, feste, lavoro, infortuni, uffici, lavori in casa, e chi più ne ha più ne metta…sono stanca…sono stufa…non ho più posto per niente dentro di me…e forse anche buonaparte di quello che ero riuscita a metterci, vorrebbe uscire.
Cara sbocchite mia, mi crogiolo in te.
Non è solo la mia cena che balza fuori da me, e ora corre giù per lo scarico.
Sono tutte quelle cose e persone e situazioni che sono stata costretta a sopportare, a trattare con diplomazia, a trattare come qualunque brava persona integrata in questa bella società del cazzo deve trattare.
E l’unico modo per stare bene è buttare fuori tutto, tutto quanto. Tutto quel che c’è di infetto dentro di me che mi fa stare così male.  Conato dopo conato, con la gola in fiamme e il respiro affannato, gli occhi lucidi e un solo pensiero “ok vai. vai fino alla fine e tanti saluti. Svuotami per una benedetta volta da tutta questa merda che la vita ci inculca dentro. Portati via questo cazzo di virus. Porta via tutto”
Hai fame ma non puoi mangiare, altrimenti rinizierebbe tutto d’accapo. Il mare agitato dentro al tuo stomaco sarebbe costretto a insorgere di nuovo, facendoti fare l’ennesima corsa fino al cesso…che il più delle volte finisce al lavandino….solo due passi in più…ma non saresti arrivata in tempo. Non hai il controllo neanche sui tuoi passi.
Tanto cosa potresti mangiare? Non c’è niente che ti faccia bene. Non c’è niente che solo a pensarci non ti faccia sboccare, non c’è niente che accetteresti di far entrare dentro di te. Fuori tutto e tutti, tabula rasa.
Hai una sete tremenda…ti sembra quasi di morire…ma non puoi bere perchè andrebbe a finire come per il cibo. Ennesima corsa. Ma anche qui..cosa potresti bere? esiste veramente qualcosa che possa spegnere questa tua sete infernale? Who knows.
Cara sbocchite mia tu sei me. Manifesti per me quello che io non posso manifestare, a causa di tutte queste etichette e usanze e menate varie che ci circondano.
Grazie mia cara sbocchite.
Probabilmente ti apprezzo perchè parto dal presupposto che so che entro 2 o 3 giorni sarai passata, e stenterò a ricordarmi di te.
Però intanto mi hai dato il mio pit stop. Mi hai fatto fare quello che dovevo fare. E ora sono qui e posso starmene svaccata in casa, senza pensare alle cerette, le sopracciglia, i vestiti da lavare, le ascelle pezzate,la gente da vedere, i convenevoli, l’ordine ecc.
Sono solo io e basta.
E nessuno avrà il coraggio di obbiettare, di pretendere, di contraddire una povera ragazza malata.

“Io non ricordo più cosa mi ferì qualche tempo fa
Io ero Robin Hood piccolo così e non piangevo mai!
Ed era magico, magico, magico!
Era magico, magico, magico!

Io non ricordo più cosa mi ferì qualche tempo fa
Volts! Schegge d’energia da una radio che somigliava a noi!

Ed era magico, magico, magico!
Ma ora vomito, vomito, vomito!
Ed era magico, magico, magico!
Ma ora vomito, vomito, vomito!

Io non ricordo più cosa mi ferì qualche tempo fa
Io non odiavo io m’innamoravo io e non tradivo mai!

Ed era magico, magico, magico!
Ma ora vomito, vomito, vomito!

Quant’era magico, magico, magico!
E adesso vomito, vomito, vomito!
Ed era magico, magico, magico!

Io non odiavo io, mi innamoravo io, io confidavo in Dio!

Ed era magico, magico, magico!

Io non odiavo io,
mi innamoravo io,
io confidavo in Dio

Ed era magico, magico, magico!
Super magico, magico, magico!”



et cetera