colLateral Thoughts











scusate ma non riesco proprio a stare seduta davanti a un pc a scrivere, quando invece posso andarmene in giro. Oprattutto in giro per bei posti, che mi piacciono un sacco e da cui mio malgrado ora son lontana.

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Ciao Zena,
grazie di tutto.

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{gennaio 9, 2008}   meglio storditi o pigri?

Sono stordita.
Me lo dico da sola.
E non è uno di quei dire per sentirsi dire “ma no, ma dai non è vero” e cose simili.
E’ un dato di fatto.

Però a volte credo che sia giustificato, se non d’obbligo, essere storditi.
E’ la gente pigra intorno, che si bulla pure di non essere stordita come te, che mi lascia perplessa.

Così domenica ero su un treno che tornavo da Padova, a Verona dovevo cambiare e tutta tranquilla scendo dal primo e salgo sull’altro treno….
Proprio quando annunciano che il treno era in partenza mi si riaccende il mezzo neurone…
“cazzo avevo un’altra borsa!”
Sì! Mi sono dimenticata la borsa sul treno!
Così, come niente fosse.
Sono salita con le mie belle due borse, ma poi sono scesa con solo una borsa!
Non sto qui a spiegarvi tutta la storia, dei due giorni assurdi che ho passato, la mia situazione psico-fisica disastrata, e il fatto che sono una terremotata mentale ecc. ma fidatevi che ci stava. Doveva andare così.

Una volta riaccesi i neuroni, meno male non si sono spenti subito.
Avevo due possibilità. Saltare giù dal treno e perderlo e restare a Verona bloccata fino a chissà che ora della notte **domenica sera gli orari dei treni fanno schifo** , oppure rassegnarmi e restare sul treno e pensare al da farsi.
Il mio mezzo neurone, pensando che alle 9 di domenica sera se non vanno i treni non va neanche il resto, quindi non risolvevo niente (inoltre il treno con la borsa era già ripartito da un pezzo), ha scelto la seconda opzione **da questo deduco che fosse rimasto acceso…spero che sia così sennò son proprio messa male**

Cosa più sensata da fare. Quando arriva la tipa che controlla i biglietti le spiego la situazione.
Sinceramente volevo aspettare di arrivare a Bolzano, per sfuggire all’umiliazione delle risatine e degli sguardi al cielo di tutti gli altri passeggeri.
Ma poi ho avuto un moto di altruismo e ho fermato la tipa.
Cioè io più che altro mi facevo le paranoie che fermassero il treno panicando perchè forse c’era una bomba e invece era solo il mio pigiama. Mi sembrava carino dirgli subito che era solo il mio pigiama e di non stare a panicare pensando subito ai terroristi. *una volta son stata su un treno fermato per una presunta valigia-bomba che poi era solo una valigia. è stata una menata infinita*
L’omina dei biglietti tutta gentile e ben fornita di calma e gesso, estrae il super cellulare di servizio e chiama l’omino dei biglietti dell’altro treno per avvisarlo.
Tale omino….Si è rifiutato di farsi un giretto sul treno per vedere se la mia borsa c’era. Se mi fossi ricordata su che carrozza ero, ci sarebbe andato al volo..o almeno così diceva.
Ma siccome sono una bocia stordita che oltre a dimenticarsi la borsa, non si ricorda la carrozza dove stava  * ma chi non si ricorda numero di carrozza e posto ad ogni viaggio che fa? soprattutto se non hai prenotato…* ha deciso che non me lo meritavo e che era troppo indaffarato….Anzi…io non l’ho detto alla controllora che era lì con me…ma ho sentito ben distintamente uscire dal suo super cellullare una cosa tipo “che palle, non ho voglia”. Poi però molto gentilmente ha aggiunto “vedremo a Milano quando il treno ferma, se quelli delle pulizie la trovano”.
Ora…io sarò anche stata stordita un sacco, ma mi pare di aver pagato a sufficienza tra sguardi strafottenti degli altri passeggeri mentre raccontavo la storia alla controllora, aver perso forse per sempre la mia borsa preferita compagnia di mille avventure, essermi trovata di lunedì mattina alle 7.30 senza il becco di un pettine, nè la goccia di un deodorante (erano nella borsa ovviamente) e dover essere alle 8.00 a fisio-terapia, roba che mi sveniva la omina delle terapie e poi moriva x colpa delle mie ascelle-atomiche-post-treno, aver perso il caricabatterie del cellulare e ovviamente avere la batteria già quasi scarica.
E soprattutto….no, non tanto che ci fosse la carta d’identità e ora forse un delinquente gira col mio documento…quella basta rifarla….ma soprattutto….c’era dentro la macchina fotografica….
Per di più con dentro le foto per il
winter slice….
Più lo shock del fatto in sè…
Io..viaggiatrice incallita….studentessa fuori sede per mezza vita, lavoratrice pendolare….una che sui treni praticamente ci viveva spavaldamente… l’ho fatto! Mi sono dimenticata la mia borsa!!! E’ stato un vero e proprio trauma ve lo giuro.
Cmq…non c’è da discutere che ho pagato la mia scarsa ossigenazione ai neuroni.
Ma l’omino del treno????
Che cazzo di mminchia vuol dire che non hai voglia???
O anche come hai detto tu….che sei troppo indaffarato??? Indaffarato x cosa? il tuo lavoro non è girare x il treno??
Hey john…! Io strapago un cavolo di biglietto del treno, per andare ancora sui treni del due.
Quindi ti ho pagato anche per camminare su quel cavolo di treno!
28,50 euri per fare Padova-Bolzano mi sembrano ben abbastanza perchè tu ti faccia una vasca sul tuo cavolo di trenino lercio e sbilenco, guardando se vedi una roba azzurra con attaccata una balena!
Scusa caro omino del treno….ma io credevo che il lavoro del controllore fosse fare su e giù per il treno e controllare i biglietti! E allora già che stai andando cmq su e giù…ti costa guardare in alto ogni tanto? O hai qualche problema di cordinazione oculo-manuale e spazio-motoria?
O forse mi stai dicendo che se devo andare da Verona a Milano, posso tranquillamente salire senza biglietto perchè tu non fai il tuo cavolo di lavoro e non controlli i biglietti?
…Forse volevi solo intascar… *ops*
Allora caro omino del treno perchè non prendi lezioni da una povera stordita? La prossima volta, vai a cercare la borsa e ti intaschi la macchina fotografica e i caricabatterie e anche i cioccolatini di natale te li lascio come mancia. Poi dici che l’hai trovata non so dove,tipo in bagno, che qualche sfattone del cavolo forse l’aveva presa e abbandonata e mi rimandi indietro la borsa, con il pigiamino che tanto a te non ti dona, e magari gli assorbenti e il deodorante che costano un sacco.

Cmq..sto povero mondo sta andando a rotoli….
Una volta, per ogni sfigato della scuola c’era il figo della scuola.
Per un imbranato c’era uno agile.
Per un secchione c’era uno sciallato.
Per ogni borsa rubata c’era un ladro.
E per ogni stordito c’era un non-pigro gentile.

Oggi giorno questa specie di equilibrio del cavolo millenario, è andato proprio a ramengo, e non ci resta neanche più il diritto di essere storditi quando serve.
Io sinceramente preferisco essere stordita ma non pigra.
Povero pigro mondo.



et cetera